Opinioni

Anche Giachetti vuole rinegoziare il debito di Roma

“Dobbiamo rimettere in sesto il bilancio ordinario di Roma per poi aprire una vertenza con il Governo per rinegoziare i mutui presi in passato dal comune e che gravano sul debito”. È quanto affermato dal candidato sindaco di Roma, Roberto Giachetti, nel corso della trasmissione televisiva di “La7”, “Coffee Break”. “La gran parte del debito deriva da mutui fatti 30 o 40 anni fa per espropri a tassi molto più alti di quelli di oggi. Bisogna rinegoziarli, azzerare il debito precedente e pagare interessi molto più bassi di quelli che si pagano adesso”, ha concluso. Virginia Raggi in un’intervista a Micromega pubblicata ieri parlava della rinegoziazione del debito:

«Vogliamo ristrutturare il debito di Roma, un debito che è principalmente finanziario e nei confronti delle banche», attacca senza giri di parole. E spiega in questo modo i passi e le modalità tecniche di questo annuncio di non-pagamento: «Il debito è nato per l’indebitamento di Roma Capitale verso fornitori e soggetti vari, pensi che un miliardo riguarda le indennità da esproprio per i mondiali di calcio di Italia ‘90… C’è poca chiarezza. A nostro avviso bisognerebbe capire perché sono stati contratti quei debiti. Quindi interrogarsi sulle responsabilità e sui tassi di mutuo – se sono regolari o meno – e infine trovare il modo per rinegoziare il debito con gli istituti di credito».
La «rinegoziazione» era stata finora una parola tabù, ma Raggi lo rompe: «Da sindaco avanzerei l’ipotesi di un audit sul debito e pretenderei di entrare nella gestione commissariale, ormai priva di qualsiasi possibilità di controllo malgrado tutti i cittadini italiani paghino per ripianare questo debito. È possibile che nessuno possa entrare? Non è un tema soggetto a segreto di Stato».

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Alexis Tsipras is not amused. Il debito complessivo in carico alla Gestione commissariale, pur considerando le problematiche riscontrate nelle quantificazione delle passività nei piani di rientro del 2008 e del 2010, risulta essere pari a 3 miliardi e 224 milioni di euro per quanto riguarda il debito non finanziario, e a 8 miliardi e 768 milioni di euro per quanto riguarda il debito finanziario, considerato a valori attuali. Per un totale di circa di 12 miliardi di euro, ha spiegato qualche giorno fa Silvia Scozzese, commissaria al debito di Roma Capitale.

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