Politica

Anche Alessandro Di Battista non si candida col M5S

Asia Buconi|

alessandro di battista draghi

Tra i grandi assenti per le proposte di autocandidatura alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle figura pure Alessandro Di Battista. La procedura telematica aperta il 5 agosto a tutti gli iscritti, infatti, si è chiusa oggi alle 14: fino a quel momento, c’è chi aveva ipotizzato che l’ex deputato pentastellato potesse risalire a bordo e correre per un seggio, visto il concretizzarsi delle due condizioni poste per il rientro: la fine del Governo Draghi e il rifiuto dell’alleanza col Pd.

Certo, ancora non è detta l’ultima parola: Di Battista potrebbe comunque rientrare nelle liste in quota “società civile”, ma la scelta di non presentarsi era nell’aria. L’ex deputato romano, infatti, appare fin troppo imprevedibile e ben poco disposto al compromesso. Evidenza, questa, che deve essere emersa pure durante gli ultimi (presunti) scambi telefonici col presidente Giuseppe Conte, che, stando a quanto riportato da Repubblica, in vista delle parlamentarie gli chiedeva di rispettare in toto l’attuale linea politica del Movimento, una garanzia che evidentemente Di Battista non si sentiva ancora pronto a dare.

Non solo Alessandro Di Battista: fuori anche Casalino e Raggi

Non solo Alessandro Di Battista: anche Rocco Casalino non si candiderà alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle. Fonti interne parlano di un’indecisione che si sarebbe protratta fino all’ultimo: prima la sua autocandidatura sembrava cosa certa, poi la scelta definitiva dello spin doctor di Giuseppe Conte, per il quale ha evidentemente prevalso la volontà di continuare ad occuparsi della comunicazione del M5S  e del suo presidente. Casalino ha assicurato che questa decisione sia stata presa in piena autonomia e maturata dopo un lungo confronto sul tema con alcuni big del Movimento. Si esclude al momento lo zampino di Conte, quindi.

Tra i 5 Stelle, sembra ormai tramontata anche l’ipotesi di un’autocandidatura dell’ex sindaca di Roma Virginia Raggi che, come spiegato da Giuseppe Conte, “rientra nel vincolo del doppio mandato”. Mentre è certa la presenza di Chiara Appendino, l’ex prima cittadina di Torino. La decisione finale spetta comunque agli iscritti pentastellati, chiamati a esprimere le proprie preferenze con il voto online sulle parlamentarie che avverrà probabilmente in data 16 agosto.