Politica

Rocco Casalino non si candida in Parlamento con il M5S

@Asia Buconi|

Rocco Casalino licenziato

Rocco Casalino non si candiderà alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle. Fonti interne parlano di un’indecisione che si sarebbe protratta fino all’ultimo: prima la sua autocandidatura sembrava cosa certa, poi la scelta definitiva dello spin doctor di Giuseppe Conte, per il quale ha evidentemente prevalso la volontà di continuare ad occuparsi della comunicazione del M5S  e del suo presidente.

L’ex premier e attuale leader dei pentastellati, che ha concesso a tutti il via libera per autocandidarsi in base al regolamento, non si è ancora espresso su quanto deciso da Rocco Casalino, finito ultimamente al centro delle polemiche per essere stato dipinto come l’artefice della gestione confusionaria della comunicazione dei 5 Stelle dopo lo strappo di Conte con il Premier Draghi e il conseguente ritiro dei ministri pentastellati. In quell’occasione, Casalino aveva puntato il dito contro il quotidiano La Repubblica, responsabile a suo dire di aver orchestrato ai suoi danni una vera e propria “macchina del fango”.

Non solo Rocco Casalino: assenti anche Di Battista e Raggi

L’autocandidatura di Rocco Casalino sembrava ormai qualcosa di certo, anche perché l’ex concorrente del Grande Fratello non ha mai nascosto quanto un posto in Parlamento gli facesse gola (si parlava di un seggio in Puglia) e quanto la carriera come onorevole lo tentasse. Ma alle 14 di oggi 8 agosto il tempo per autocandidarsi è scaduto e il suo nome non è comparso da nessuna parte. Casalino ha assicurato che questa sia una decisione presa in piena autonomia e maturata dopo un lungo confronto sul tema con alcuni big del Movimento. Si esclude lo zampino di Conte, quindi.

Tra i 5 Stelle, sembra ormai tramontata anche l’ipotesi di un’autocandidatura di Alessandro Di Battista in Parlamento, così come quella dell’ex sindaca di Roma Virginia Raggi, mentre è certa la presenza di Chiara Appendino, l’ex prima cittadina di Torino. La decisione finale spetta comunque agli iscritti pentastellati, chiamati a esprimere le proprie preferenze con il voto online sulle parlamentarie che avverrà probabilmente in data 16 agosto.