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Il vaffa di Anastasia Kylemnyk ai giornalisti che la aspettano sotto casa

anastasia kylemnyk

Ieri sera a Chi l’ha visto? è stato mostrato un video in cui Anastasia Kylemnyk ha mandato a quel paese i giornalisti che la aspettavano sotto casa per intervistarla. “Che ci fate qua? Dovete andare affanculo. Adesso ve ne dovete anna’. Pure te. Che cazzo famo co’ sto microfono qua? Andate a fare in culo! State ovunque”, dice lei davanti alle telecamere.

Alfonso Sacchi non crede in un suo coinvolgimento nella trattativa per l’acquisto della droga. «Anastasiya? A Luca dissi “Se le vuoi bene è come se fosse nostra figlia”. Se lei recita così bene allora è la regina di Hollywood». L’uomo, insomma, non accetta l’idea che la ragazza custodisse nel suo zaino rosa, rubato dagli assassini, il denaro per comprare la droga da Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, in carcere con l’accusa di concorso in omicidio. «Per me lei è una brava ragazza, cosa deve fare un genitore? Spero sia sincera o aggiungerebbe dolore su altro dolore. Dopo la morte di Luca Anastasiya è venuta a casa e io l’ho abbracciata, le ho dato coraggio e abbiamo pianto tutti insieme. Ha dormito da noi una notte e poi non si è vista più. Ci sono stati solo contatti telefonici». Sul delitto del figlio aggiunge: «Non so cosa sia successo, ma chiedo giustizia. Forse Luca è morto senza neanche sapere il perché. Io dormo con il suo pigiama, mia moglie è devastata».

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La nuova ricostruzione dell’omicidio di Luca Sacchi (Corriere della Sera, Roma 30 ottobre 2019)

Intanto dai tabulati emergono i contatti tra Giovanni Princi, amico di Luca Sacchi e Paolo Pirino, “socio” di Valerio Del Grosso. Una telefonata prima dell’omicidio confermerebbe i legami tra i due gruppi di giovani.  Anche lui, sentito dalla polizia giudiziaria, non ha detto nulla sugli stupefacenti. Eppure, i due emissari dei due pusher sostengono di avere avuto contatti con lui. Proprio per questo, gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli ultimi cinque mesi di rapporti tra Giovanni e Luca. I due erano compagni di classe alle superiori, poi si erano persi di vista e si erano ritrovati, appunto, qualche mese fa. E ora chi indaga vuole capire perché avessero riallacciato i rapporti. Gli inquirenti cercano prove, incrociano tabulati e celle, sviscerano i telefonini dei due arrestati, Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, e quello di Luca. Per capire quali relazioni, quali contatti e, soprattutto, chi fosse presente quella sera.

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