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Anastasia Kylemnyk, i 15 chili di erba e un tesoro da 350mila euro

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I settantamila euro che si trovavano nello zainetto di Anastasiya Kylemnyk dovevano trasformarsi in marijuana e poi di nuovo in banconote. Un’operazione che avrebbe permesso in pochi giorni di quintuplicare la provvista iniziale, da 70 a 350mila euro. Lo scrive oggi Daniele Autieri su Repubblica, che spiega come la marijuana viene comprata dai canali tradizionali da mille a tremila euro al chilo.

Anastasia Kylemnyk, i 15 chili di erba e un tesoro da 350mila euro

Lo stoccatore privilegiato, soprattutto in Europa, è la ‘ndrangheta che garantisce pagamenti puntuali ai produttori e mette a disposizione la sua rete di distribuzione all’ingrosso:

Quell’ingrosso finisce nelle piazze più importanti di Roma (Tor Bella Monaca, San Basilio, Primavalle) e già qui la roba aumenta di prezzo. I due balordi che hanno trasformato una vendita nella rapina culminata con l’uccisione di Luca Sacchi, applicavano ad Anastasiya un prezzo ben più alto: 4.700 euro al chilo (circa 4,7 euro al grammo).

E chi per lei aveva organizzato l’acquisto avrebbe piazzato le dosi puntando a vendere la marijuana in strada anche a 20 euro al grammo, tanto è arrivata oggi la quotazione della “maria”, a seguito di una strategia dei grossisti che stanno aumentando la qualità della merce per veder crescere i guadagni. Un’operazione facile facile: da un lato il gruppo dell’Appio-Tuscolano che aveva messo insieme la “grana”, dall’altro quello di San Basilio che avrebbe dovuto fornire la “roba”.

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La mappa dei clan della droga a Roma (La Repubblica, 29 novembre 2019)

In città nel corso del 2018 sono stati sequestrati 1.813 chili di marijuana, per un valore all’ingrosso di 8,5 milioni di euro, destinati a quintuplicare:

Un prezzo non molto lontano dalle medie di altri capitali indicate dal 2018 Cannabis Price Index. A Tokyo, il mercato più costoso per la “maria”, un grammo arriva a costare 32,6 dollari. Quasi quanto la cocaina a Roma, che per volumi e giro d’affari gioca tutta un’altra partita. Come ricostruisce anche l’indagine “Grande raccordo criminale”, nel mercato della polvere bianca un chilo viene acquistato all’ingrosso intorno ai 27/28mila euro. I prezzi su strada variano, ma per la coca migliore si spende ancora 40 euro al grammo, che diventano 100 per i cristalli dai quali viene fumato il crack.

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