Economia

AMA, il bonus ai netturbini… per lavorare

ama roma 29 giugno

I netturbini sono pronti a incassare un premio per il loro «impegno straordinario» di queste settimane. Non è una puntata di Scherzi a parte, ma un accordo tra la municipalizzata dei rifiuti e i sindacati degli spazzini raccontato oggi dal Messaggero:

Tutto messo nero su bianco in un verbale siglato lo scorso 5 luglio, nel pieno della tempesta gestionale che ha trascinato la Capitale nelle secche maleodoranti della crisi dell’immondizia, con i sacchetti affastellati sui marciapiedi e i bidoni stracolmi per giorni. Pur di aumentare la «produttività» dei netturbini – beninteso, a parità di orario di lavoro – la società del Campidoglio è pronta a sborsare oltre 200mila euro a settimana di “extra” per i suoi 4mila addetti alla raccolta.

Senza contare gli straordinari, che saranno pagati a parte. Tutto pur di mettere riparo «allo stato di emergenza che si è determinato nella città di Roma», come ha dovuto ammettere l’Ama nel documento firmato con le corporazioni interne, smentendo quanto la sindaca Virginia Raggi ripeteva fino a poche settimane fa: «A Roma? Nessuna emergenza». Infatti.

bonus ama netturbini
I numeri di AMA (Il Messaggero, 9 luglio 2019)

Per far fronte «al superamento delle problematiche emergenziali», l’Ama si è impegnata a sborsare «un riconoscimento straordinario pari a 12 euro per ciascuna giornata di effettiva prestazione svolta», moltiplicato per ciascun dipendente che lavorerà nei prossimi giorni,domeniche comprese. Della serie tutti-e-subito, i soldi saranno liquidati a stretto giro di posta. Cioè «con il primo cedolino di paga dopo la cessata emergenza, la cui durata è prevista in 15 giorni», come dice l’ordinanza della Regione Lazio.

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