Economia

Alitalia e il quarto socio misterioso

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Alitalia cerca disperatamente un quarto socio. Il governo lancia la volata finale per il salvataggio di Alitalia senza avere reali certezze sul tavolo e riaprendo (a sorpresa) la porta alla partecipazione di Atlantia. La compagnia ha ancora in cassa circa 435 milioni più i depositi (altri 100 milioni circa) mentre passeggeri (+2%) e ricavi (+3,9%) stanno crescendo nel 2019. Un quadro che dovrebbe consentire ad Alitalia di volare almeno fino a fine anno. Sul tavolo però mancano ancora il piano industriale e i soldi per completare la cordata — a meno che Fs o Stato non aprano ancor di più i cordoni della borsa — e nessuna delle offerte arrivate al Mise contiene per adesso un impegno economico reale. Spiega oggi Il Sole 24 Ore:

Fs con i suoi advisor ha contatti in corso in tutte le direzioni, ma la soluzione della partita è in mano alla politica. L’ad di Fs, Gianfranco Battisti, ha individuato Atlantia come il partner preferibile, per solidità finanziaria e capacità nelle infrastrutture (controlla Aeroporti di Roma). Ma la holding dei Benetton non ha finora presentato una manifestazione d’interesse pervia dei contrasti con il MSS sulla partita autostradale. Quanto agli altri candidati, si stanno approfondendo soprattutto le garanzie finanziarie.

Secondo quanto riferito dai sindacati, Di Maio avrebbe detto che Toto è un concessionario autostradale con una disponibilità finanziaria riconosciuta, pertanto potrebbe essere quello con più chance al momento. Su Lotito sono in corso verifiche degli advisor, ma sembrerebbe fuori gioco. Quanto ad Efromovich, hanno riferito i sindacati, c’è interesse, ma i contatti sono appena stati avviati e potrebbe esserci un ostacolo perché è l’azionista di maggioranza di Avianca, la compagnia colombiana che fa parte di un’alleanza concorrente ad Alitalia e Delta, la Star Alliance con Lufthansa. È Delta che non gradisce Efromovich.

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Quanto ci costa ogni giono Alitalia (La Repubblica, 18 maggio 2019)

La stima, del resto, è che un piano di rilancio credibile disponga di almeno 1,5 miliardi. Le incognite dei prossimi dieci giorni sono dunque legate ai nomi dei soggetti che hanno presentato manifestazioni di interesse.

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