Economia

Conto alla rovescia per Alitalia

Per Alitalia parte il conto alla rovescia. Le Ferrovie dello Stato e gli altri partner italiani si preparano a volare negli Stati Uniti per incontrare Delta. Spiega oggi Il Sole 24 Ore che sul tavolo ci sono diversi nodi ancora da sciogliere, dagli esuberi alla governance, e il tempo stringe: resta solo un mese di tempo per chiudere l’offerta vincolante e il piano entro la scadenza del 15 settembre. Che a questo punto è considerata l’ultima chiamata: se a settembre si dovesse ricominciare da capo, avvertono i sindacati, ci potrebbero essere problemi di cassa.

Un momento di verifica importante sarà dunque l’incontro con i vertici di Delta nel quartier generale ad Atlanta. Delta ha messo a punto nei mesi scorsi ad una bozza di piano insieme a Ferrovie dello Stato, ma con l’ingresso di Atlantia nella compagine, un mese fa, si sono rese necessarie alcune modifiche. In particolare, gli interventi sarebbero sullo sviluppo dei ricavi e del lungo raggio e sul miglioramento dei servizi a terra. Ma sul tavolo delle trattative ci sono diversi temi ancora da affinare e di cui probabilmente si parlerà negli Usa.

In particolare, il perimetro dell’azienda sembra destinato a ridursi: i numeri che circolano parlano di esuberi che potrebbero arrivare a quota 2.800 e di una flotta con 15 aeromobili in meno (dagli attuali 118). C’è poi il tema del network, cui si lega la rinegoziazione dell’alleanza transatlantica (con Delta, Air FranceKlm e Virgin), tuttora in corso. Infine, il nodo della governance, con l’individuazione dell’ad della nuova Alitalia, per il quale è già partito il toto-nomi: si va dall’ex ad di Meridiana Roberto Scaramella al commissario Stefano Paleari, dal direttore commerciale Fabio Lazzerini, fino all’ex ad dell’Alitalia del Piano Fenice Rocco Sabelli.

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Alitalia, la cordata e le offerte (Corriere della Sera, 13 luglio 2019)

Intanto i sindacati chiedono che la partita Alitalia venga «svincolata dalle scelte di partito»: «Il percorso iniziato deve andare avanti», avverte il segretario della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi, puntualizzando che, se il 15 settembre «si dovesse ricominciare da capo ci potrebbe essere un problema di cassa». In cassa al 31 maggio c’erano 467 milioni e ad oggi, comunque, secondo fonti della compagnia, c’è abbastanza ossigeno per arrivare all’anno prossimo.

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