Opinioni

Alfano e il «rischio no global» all'Expo

Dopo la sentenza sul G8 di Genova non sembra proprio il modo migliore di parlare: “Quello dei no global è un mondo che riserva sempre particolare attenzione ai grandi eventi. L’abbiamo visto in vari episodi accaduti all’estero. E le informazioni in nostro possesso ci impongono di tenere alta la guardia”, dice il ministro dell’Interno Angelino Alfano sul rischio di proteste no global all’Expo e, intervistato da Qn, continua: “I movimenti hanno già inviato segnali in questo senso”.
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Il responsabile del Viminale spiega le strategie messe in campo per garantire la sicurezza: “Abbiamo potenziato il sistema informativo, a livello interno e internazionale. Durante il semestre di presidenza italiana all’Ue abbiamo predisposto una task force per prevenire le minacce terroristiche. E stiamo presidiando gli obiettivi sensibili con i militari di Strade Sicure. Inoltre, altri 600 uomini stanno per arrivare a Milano”, “anche per presidiare l’area del sito espositivo dell’Expo”. Il ministro sottolinea poi la collaborazione con le polizie dei Paesi ospiti dell’esposizione universale: “Da tempo lavorano i canali della cooperazione internazionale di polizia, anche con i Paesi di maggiore interesse. A giorni – continua Alfano – verrà aperta la sala operativa internazionale, che vedrà le nostre forze di polizia impegnate fianco a fianco con quelle di nazioni straniere”.