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"Neanche Salvini aveva fatto così tanti danni", Alessandro Zan non usa mezzi termini su Meloni e Piantedosi | VIDEO

neXt quotidiano|

Alessandro Zan

Le tensioni tra Italia e Francia sui migranti e sui ricollocamenti sono deflagrate nella giornata di ieri. Ma i sintomi del nuovo corso del governo italiano – più incline a mostrare i muscoli delle promesse elettorale che a fare i conti con i temi di stretta attualità – hanno provocato moltissime reazioni internazionali. Ma il caso Ocean Viking è solo l’ultimo tassello di una strategia che, prima ancora, aveva visto l’esecutivo italiano prendere decisioni sui generis (per usare un eufemismo) nei confronti di quegli esseri umani soccorsi dalla Humanity 1 e dalla Geo Barents. Eventi che hanno portato il deputato del Partito Democratico Alessandro Zan a prodursi in una iperbole piuttosto efficace.

Alessandro Zan dice che Piantedosi e Meloni fanno più danni di Salvini

Ospite di Corrado Formigli a PiazzaPulita, Alessandro Zan ha voluto fare un parallelo sulla gestione del Viminale – parlando di flussi migratori e navi ong – durante l’annata guidata da Matteo Salvini e quella che vede ora Matteo Piantedosi come Ministro dell’Interno.

“Questo è il frutto di una politica estera di questo governo totalmente disastrosa. Neanche Salvini era riuscito a fare così tanti danni nel governo Conte-1. Qui ci troviamo di fronte a una prova di forza di Giorgia Meloni, che farà sicuramente aizzare i support di destra ed estrema destra, quelli ideologici e affini al suo partito, ma che dimostra che questa partita è stata governata malissimo. Intanto perché abbiamo un Ministro degli Interni, Piantedosi, che ha imposto uno sbarco selettivo”.

Zan sottolinea come la decisione senza precedenti fatta dal Viminale – concordata con Palazzo Chigi – abbia offerto i prodromi di quella tensione internazionale che si sta consumando nelle ultime ore.

“Non c’era mai stato uno sbarco selettivo, non sulla base di quanto uno viene perseguitato nel proprio Paese d’origine, perché il diritto d’asilo è legato al grado di persecuzione e alla violazione di diritti umani. No, viene fatto sulla base della condizione di salute. E cosa otteniamo? Che delle persone rimangono in nave, in condizioni disumane e pietose. E cosa succede? Che queste vengono trasportate in Francia con l’effetto che un accordo che l’Italia aveva sottoscritto a giugno in Lussemburgo per una redistribuzione dei migranti. E la Francia si sarebbe fatta carico di 3.500 migranti che oggi, ovviamente, mette in discussione perché dice che l’Italia è stata la prima a violare queste regole perché aveva bisogno di mostrarsi con i muscoli, ideologicamente, di fronte a una certa parte dell’elettorato. E ha fatto in danno enorme, soprattutto sul fronte della politica estera”.

(foto e video: da PiazzaPulita, La7)