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L’informatico della banda di Piscitelli e il nome del killer di Diabolik

fabrizio piscitelli

Federica Angeli su Repubblica Roma oggi racconta un dettaglio importante nella vicenda della banda di Piscitelli e Fabretti che riguarda Alessandro Telich, er Tavoletta, un informatico che riforniva i componenti di cellulari che non potevano essere intercettati dalla polizia. Telich potrebbe infatti conoscere la persona che Diabolik avrebbe dovuto incontrare al Parco degli Acquedotti:

C’è però un episodio dai contorni inquietanti nell’ordinanza “Grande raccordo criminale” . A Fabietti viene restituita una partita di cocaina, chiamata “Audi” da un corriere perché non riesce a piazzarla essendo di pessima qualità. Fabietti non la prende bene e Diabolik contatta chi l’aveva venduta spacciandola per buona. Qualcosa che evidentemente il fornitore del Sud non gradisce. A questo punto diventa fondamentale una figura della banda di cui Piscitelli si avvaleva: Alessandro Telich, er Tavoletta.

Si tratta di un informatico titolare di una società araba di apparecchiature e servizi di controspionaggio che per anni ha blindato tutte le attività di Piscitelli e soci installando software sui cellulari che rendevano impenetrabili alle forze di polizia messaggi e comunicazioni. Telich negli ambienti della mala romana vendeva la sua app a 3000 euro per criptare i cellulari ai criminali attraverso Fabietti. Alla banda di Diabolik garantiva il massimo. E così aveva fatto con i tre cellulari di Piscitelli che, all’indomani dell’omicidio, sono stati spediti in America proprio perché in Italia non vi erano sistemi in grado di decodificarli.

fabrizio piscitelli diabolik
La banda di Diabolik: quartieri e fornitori (Il Messaggero, 29 novembre 2019)

Telich che da remoto era in grado di cancellare dati dai cellulari della gang potrebbe aver già messo mano agli apparecchi di Diabolik. Se, come sembra, quei cellulari contenevano il numero della persona con cui il capi degli Irriducibili aveva appuntamento nel parco degli Acquedotti del 7 agosto, Tavoletta conosce il nome del killer.

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