Opinioni

«Chiudere Rai Movie è una sciocchezza»

Oggi Aldo Grasso sul Corriere della Sera torna sull’incredibile vicenda della chiusura di Rai Movie e Rai Premium, che è stata giustificata dalla Rai di Fabrizio Salini con la nascita di un «nuovo canale (che nascerà non dalla chiusura ma dalla fusione di Rai Premium e Rai Movie)». Rai4 e Rai6 «puntano ad avere una programmazione di maggior appealing in base a tutte le profilazioni emergenti dalle rilevazioni di ascolto esistenti universalmente nel mondo dei media». «L’immagine di prodotti — prosegue il comunicato — appartenenti a una discriminazione di genere basata su modelli relativi a decenni passati appartiene a una narrazione fuori dal tempo,dalla logica, dall’interesse dell’attuale management». Commenta Grasso:

Profilazioni? Appealing? Discriminazione di genere? «Come parla? Come parla? Le parole sono importanti», a proposito di citazioni cinematografiche che immagino lei conosca bene. Se il servizio pubblico parla in questo modo temo il peggio. Mi par di capire che l’offerta cinematografica verrà spalmata sui nuovi canali tenendo conto dei diversi target (come fanno le tv commerciali, anche se Mediaset conserva il glorioso Iris, tutto dedicato al cinema) e che il cinema sarà interamente visibile su Rai Play. Sì, ciao.

fabrizio salini

Non tutto il pubblico della Rai è composto da persone che hanno dimestichezza con le tecnologie. Rai Movie era anche un simbolo, emblema di un Ente che si è sempre interessato al cinema italiano. Addirittura, quando Viale Mazzini produceva i film di Bertolucci, di Olmi, dei fratelli Taviani e di altri, c’è stato un mo mento in cui pareva che la Rai fosse più attenta all’avvenire del cinema che al suo. Salini, il giustiziere di Rai Movie?

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