Economia

Alberto Bagnai e l’uscita dall’euro non più necessaria

In un’intervista rilasciata ad Atlantico.fr il senatore leghista dice che la priorità è la crescita: se riprende non ci sarà bisogno di alcun tipo di uscita

alberto bagnai

Sarà un’intervista che farà molto rumore nel fronte noeuro quella che Alberto Bagnai ha rilasciato ad Atlantico, perché il senatore della Lega autore di tanti libri in cui spiegava che l’uscita dell’euro era la condizione necessaria per riportare la crescita in Italia oggi afferma tutt’altro. Nel colloquio con Atlantico.fr Bagnai dice che alla coalizione Lega-M5S è stata attribuita la volontà di uscire dall’euro “anche se non era nei nostri programmi”. Il senatore sostiene che nel programma della Lega si diceva di riesaminare i trattati europei, e non di uscire unilateralmente dalle euro.

Alberto Bagnai e l’uscita dall’euro

Una posizione non speculare, si direbbe ad occhio, a quella del deputato leghista Claudio Borghi, il quale in più occasioni, sia prima che dopo la campagna elettorale, aveva dichiarato che rinegoziare Maastricht era un sinonimo per dire che si usciva dall’euro. Bagnai dice che nel contratto con il M5S è stato chiesto di rimuovere la proposta e la Lega ha accettato, ma punta il dito sulle regole di bilancio, la cui irrazionalità non è in discussione: “Quindi è chiaro che la nostra priorità è la crescita nella misura in cui possiamo raggiungerla rispettando le regole ed europee e, se è possibile, applicandole”.

matteo salvini euro uscita savona - 6

Ma la frase più importante è quella che Bagnai pronuncia rispondendo a una domanda su Paolo Savona: il professore ha abbastanza esperienza per negoziare condizioni migliori per l’Italia “e quindi per l’Europa”, perché, spiega Bagnai, ciò che è necessario per l’Italia è la crescita economica: “L’uscita dall’euro, al momento, non è una necessità anche se il sentimento antieuropeo è sempre più forte in Europa: è necessario invece aprire una riflessione urgente sulla sua tenuta, nell’interesse di tutti i paesi; “ma se la crescita riprende, non ci sarà bisogno di nessun tipo di uscita“.

«La priorità adesso è la crescita»

La presa di posizione, ritwittata da Bagnai senza il solito tripudio di followers no-euro, è stata oggetto di molte ironie su Twitter dove il dibattito tra le due posizioni è infinito e non alieno a spettacolari risse verbali: Alfonso Fuggetta, professore di informatica al Politecnico, pubblica la frase sull’uscita dall’euro al momento non più necessaria accompagnandola con un commento breve ma significativo: “Meglio che non dica niente. Ma spero che tanta gente legga e apra gli occhi“.

alberto bagnai atlantico

C’è poi chi dà a Bagnai del pusillanime o chi lo definisce attaccato alla poltrona (di senatore). Ma più che la (spiegabile, anche strategicamente) nuova posizione politica di Bagnai non può che far tornare in mente questo video del gennaio scorso in cui Salvini in persona, presentando le candidature di Borghi e dello stesso Bagnai, diceva “Noi non abbiamo cambiato idea, continuiamo a pensare che l’euro sia un progetto fallito e se andremo al governo non escludiamo nessuna possibilità“. Nel frattempo invece una, in particolare, è stata al momento esclusa.

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