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Come la Lega si è mangiata il M5S in Abruzzo

salvini di maio totò peppino

Roberto D’Alimonte sul Sole 24 Ore offre oggi un riepilogo del voto in Abruzzo e concentra l’attenzione sui flussi di voti che hanno portato la Lega in testa alle preferenze e il M5S in grave difficoltà. Il sunto della questione è che il Carroccio si è preso un terzo dei voti dei grillini:

Il problema per il Movimento Cinque stelle si chiama Matteo Salvini. In Abruzzo, come altrove, il leader della Lega Nord ha dimostrato una notevole capacità di attrazione sull’elettorato pentastellato. Non sono ancora disponibili i flussi elettorali a livello regionale. Ma quelli che il CISE ha calcolato all’Aquila e a Pescara mettono chiaramente in evidenza l’emorragia di voti dal Movimento alla Lega Nord. All’Aquila il 31% di coloro che avevano votato Movimento Cinque stelle alle politiche ha votato Lega alle regionali.

E non a caso in questa città il M5s ha preso solo l’8,4% dei voti di lista. Cambiando prospettiva, si può dire che all’Aquila la metà dei voti di Salvini viene dal bacino elettorale del Movimento Cinque stelle. A Pescara è andata un po’ meglio per il M5s, ma il trend è lo stesso. Qui il 16% di chi aveva votato il Movimento alle politiche ha votato Lega Nord alle regionali. E questo si traduce nel fatto che il 30% degli elettori di Salvini viene dal Movimento. Insomma un bel pezzo della Lega Nord di oggi è un pezzo del Movimento Cinque stelle di ieri. Questa è la lezione dell’Abruzzo.

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I flussi elettorali in Abruzzo (Il Sole 24 Ore, 12 febbraio 2019)

Adesso aspettiamo di vedere se la Sardegna tra un paio di settimane confermerà questo fenomeno. Poi toccherà alla Basilicata. E alla fine di questo ciclo elettorale ci saranno le europee, dopodiché si vedrà se la convivenza tra M5s e Lega Nord continuerà a o meno.

Vignetta di: Emiliano Carli su Facebook

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