Opinioni

A proposito di fake news: l’alleanza tra M5S e Macron

“I valori progressisti di apertura e umanismo che formano la colonna vertebrale di Europe en Marche non sono compatibili con le posizioni populiste e apertamente euroscettice del M5S”: lo scrive L’Europe En Marche in un comunicato stampa che risponde a quanto scritto oggi sul Corriere della Sera.

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E cosa aveva scritto il Corriere della Sera? In due articoli a firma di Ivo Caizzi e Federico Fubini si parlava della possibilità di alleanze con la formazione di Macron, anche se nel primo dei due articoli si bollava addirittura come “fantapolitica” l’ipotesi.

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Nel secondo articolo invece Shahin Vallée, già consigliere economico di Macron dal 2014 al 2015, quando era passato a lavorare per George Soros: “Le porte sono aperte al MoVimento 5 Stelle, purché non facciano alleanze con la Lega in Italia”, diceva Vallée, e purché facciano “un processo di Syrizazione”, ovvero un progressivo avvicinamento alle istanze europee come aveva dovuto fare Alexis Tsipras per salvare la Grecia.

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Poi è arrivata la smentita piuttosto perentoria di L’Europe en Marche: “Nessuno ha cominciato a discutere con il M5S di un’alleanza in Europa”. Marianne Escurat, presidente di Europe en Marche (EeM), all’agenzia di stampa DIRE però dice: “Se tra il partito di Macron e i Cinque stelle ci sarà mai un avvicinamento? Questo potrà accadere solo il M5s darà prova di un cambio di rotta drastico e sincero. Ma al momento non esistono i presupposti tangibili”. Spiegando però: “attenzione a non fare confusione: un conto e’ il partito di Macron, En Marche!, un altro siamo noi, un movimento associativo dal basso, che condivide nome e valori con quella formazione”. Insomma, se pure ci fossero stati quei contatti nelle sedi europee tra i rappresentanti dei 5 stelle e di Macron – come ha riferito ‘Il Foglio’ ieri – Escurat non ne e’ al corrente e, anzi, prende le distanze dal partito italiano come già fatto in un comunicato diffuso in giornata. “Non condividiamo le posizioni eurofobe ed euroscettiche assunte dai Cinque stelle, ma se davvero hanno deciso di tornare sui loro passi non possiamo che esserne contenti”, chiarisce la presidente dell’associazione, che conta al suo interno oltre 3mila membri.

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