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Younes Abouyaaqoub: le foto della fuga dopo l'attentato con il furgone

Younes Abouyaaqoub

Sono state pubblicate stamane dai media spagnoli le prime immagini del terrorista marocchino Younes Abouyaaqoub in fuga dopo la strage sulla Rambla. El Pais online pubblica tre foto del jihadista mentre si allontana dal luogo dell’attentato a piedi, con indosso gli occhiali da sole, attraverso il mercato de La Boqueria, vicino al punto dove il furgone della strage si è schiantato contro un’edicola dopo avere travolto la folla, facendo 13 morti e 134 feriti.

Younes Abouyaaqoub: le foto della fuga dopo l’attentato con il furgone

Secondo il ministro dell’Interno della Catalogna, Joaquim For, era proprio Younes Abouyaaqoub l’uomo alla guida del furgone che ha travolto e ucciso 13 persone sulla Rambla a Barcellona. La polizia oggi all’alba ha condotto due nuove perquisizioni nel centro di Ripoll. Secondo quanto riporta La Vanguardia, la polizia ha portato via dall’edificio perquisito due borse ed un scatola. Testimoni hanno parlato di una “consistente” presenza della polizia e raccontato che durante l’operazione è stato avvertito “un forte rumore”. A Ripoll vivevano quasi tutti i ragazzi che formavano la cellula terroristica che ha portato a termine l’attacco di Barcellona che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, era guidata da Abdelbaki Es Satty, che fino allo scorso giugno è stato imam della moschea della cittadina catalana. Si ritiene che l’imam sia morto nell’esplosione in un appartamento di Alcanar, dove si trovavano oltre 120 bombole a gas che la cellula intendeva usare per attentati dinamitardi a Barcellona.
Younes Abouyaaqoub
Subito dopo si sospetta che abbia rubato una Ford Focus che ha forzato un posto di blocco sull’Avinguda Diagonal in direzione di Liobregar investendo due poliziotti. L’auto è stata ritrovata tre chilometri dopo il posto di blocco: al suo interno c’era Pau Pérez, morto per accoltellamento. Lui è la quindicesima vittima dell’attentato. Le indagini continuano anche per identificare le due vittime dell’esplosione nella casa di Alcanar, nelle quale era collocata la santabarbara degli jihadisti. Uno dei cadaveri potrebbe essere quello dell’imam, che aveva avuto anche contatti in carcere con elementi legati all’attentato di Atocha del 2004, ma anche legami con uno degli iracheni coinvolti nella strage di Nassiriya contro il contingente italiano nel 2003.

Younes Abouyaaqoub: le foto di El Pais


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