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Hanno hackerato lo yacht di Putin e lo hanno "mandato" all'inferno

@neXt quotidiano|

Yacht Putin Anonymous

Un altro gesto simbolico che, a differenza degli altri che abbiamo raccontato negli ultimi giorni, non ha avuto effetti concreti e reali. Sta di fatto che, dopo aver mandato in down il sito ufficiale del governo russo, gli hacker legati alla galassia del gruppo Anonymous hanno preso di mira anche il sistema che mostra le indicazioni di traffico navale. In particolare, è stata modificata la rotta di Graceful, lo yacht che sarebbe di proprietà del Presidente russo Vladimir Putin.

Yacht Putin hackerato da Anonymous e inviato all’inferno

A raccontare questa vicenda – che è stata ribadita e rivendicata dai gruppi vicini ad Anonymous – è stato il giornlista investigativo Ryan Gallagher che ha individuato quelle strane variazioni sul portale che controlla gli spostamenti delle navi registrate. E ha notato quei cambiamenti sullo yacht Putin, fatto “schiantare” contro l’isola dei Serpenti (teatro di una delle storie di resistenza di questa guerra in Ucraina) e con destinazione “Hell”: Inferno.

Il giornalista ha detto di aver avuto informazioni da parte del gruppo hacker che ha realizzato quest’operazione simbolica, spiegando co e si sia trattato solamente di una manipolazione dei dati del “Sistema di identificazione automatica” che riporta gli spostamenti delle navi e delle imbarcazioni:

“Hanno cambiato la destinazione dello yacht in ‘inferno’, e hanno anche cambiato il suo nominativo in ‘FCKPTN’ (Fuck Putin, non serve traduzione, ndr). Hanno detto di voler inserire lo yacht nell’ambito dei pacchetti sanzionatori e di ‘mettere un piccolo sorriso su alcuni volti per un breve periodo in questi tempi bui’”.

Un sorriso. Perché l’iniziativa è reale solamente su internet nella modalità di ricerca.