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Ma davvero una webcam a Trieste è stata manomessa o sono i "no pass" a non conoscere la prospettiva? | VIDEO

@Enzo Boldi|

Video piazza Trieste

I no green pass (italiani e non) si stanno scatenando da ieri sera gridando al complotto “per immagini”. Parliamo di un video di Piazza Unità d’Italia a Trieste, luogo in cui si è spostata la manifestazione dei “portuali” dopo lo sgombero condotto dalla Polizia dalle prime ore di lunedì 18 ottobre. Secondo i manifestanti, infatti, sarebbero state addirittura artefatte le immagini delle webcam che immortalano (24 ore al giorno) la piazza principale della città. Spieghiamo perché non è così e per quale motivo questa ricostruzione sia del tutto priva di “prospettiva”. Iniziamo dal mostrare il filmato che ha fatto gridare alla cospirazione.

Video piazza Trieste, i no pass gridano al complotto (ma è la “prospettiva”)

Innanzitutto partiamo da un fatto: quel video è pubblicato su un portale che ospita le immagini delle webcam di tantissime città in tutto il mondo. Niente di istituzionale, dunque. Perché quelle immagini le troviamo sul sito Skyline Webcams (come confermato confrontando il format mostrato dai no Green Pass nel filmato.

Ma questa è solo una nota a margine che, però, già ci fornisce alcuni dettagli sulla porzione di piazza ripresa da quella telecamera (che è fissa e inquadra da sempre la stessa zona, quella della “Fontana dei Quattro Continenti”. E anche ieri sera, durante la manifestazione dei no Green Pass, le immagini immortalavano esattamente quel frammento di una piazza molto grande, che arriva fino al mare. Lo conferma lo stesso video condiviso da chi si trovava lì per protestare, come sottolinea una utente su Twitter (andando a visionare quegli esatti momenti in “diretta”).

Dove sono i manifestanti?

Per analizzare in modo concreto (e reale) il video di piazza dell’Unità a Trieste andiamo a riprendere le immagini pubblicate dalle stesse persone in piazza che hanno gridato al complotto. Facendo una panoramica della situazione, lo stesso autore del filmato offre una prospettiva integrale della zona in cui si sono radunati. E sì, non sono pochi (ma nessuno ha artefatto le immagini della telecamera fissa).

Quelli cerchiati in rosso sono i nostri punti di riferimento. Nella prima immagine vediamo la Prefettura di Trieste, dove stanno manifestando i no Green Pass. Nella seconda, invece, si nota la distanza tra il folto numero di persone e la fine della piazza, con la “Fontana dei Quattro Continenti” a fare da sfondo. Ed ecco un’immagine di piazza Unità d’Italia vista da quella posizione (attraverso Google Maps).

Anche questa immagine, che mostra la piazza dal palazzo che dà sulla “Fontana dei Quattro Continenti” e che fa vedere la profondità della piazza.

Ma per capire meglio la distanza e l’angolo cieco di quella webcam che ha fatto gridare al complotto i no Green Pass, vediamo una planimetria della piazza.

L’area racchiusa nel quadrato rosso indica la zona (all’incirca) della copertura di quella telecamera. Nel cerchio in nero, come confermato dalla stessa prospettiva dello smartphone che ha immortalato la scena ieri sera, è la zona davanti alla Prefettura di Trieste dove i no Green Pass si sono riuniti per manifestare. E qui c’è un’altra conferma:

Come si può vedere, dunque, la Prefettura non può comparire nelle immagini della telecamere fissa, essendo in un angolo cieco rispetto all’occhio digitale. Insomma, nulla di artefatto. Le immagini fanno riferimento alla stessa piazza, ma ripresa da due angolazioni differenti. Inoltre, per i più malpensanti, la spiegazione della prospettiva è stata confermata da Visioray, la società che è proprietaria del portale Skylinewebcams, a Giornalettismo che l’ha interpellata. E non solo: Skylinewebcams è stata costretta a pubblicare su Twitter un comunicato per smentire l’ipotesi di una qualsiasi manomissione.