Opinioni

Per chi vota Romano Prodi?

Ieri Romano Prodi è finito nella campagna elettorale a causa di alcune sue dichiarazioni in cui diceva che avrebbe votato per il centrosinistra e criticava chi era fuori dall’alleanza (ovvero, Liberi e Uguali). Oggi il professore in un’intervista rilasciata a Tommaso Ciriaco su Repubblica spiega meglio il suo pensiero, ribadendo di non aver ancora deciso per chi votare:

«Scusi, ma dov’è la sorpresa? È ovvio che guardo alla coalizione. Io sono da sempre quello della logica di coalizione. E quindi, dico che Liberi e Uguali in questo momento non è per l’unità del centrosinistra. Mentre Renzi e il gruppo che gli sta attorno, il Pd e chi ha fatto gli accordi con il Pd, lo sono». Parla anche d’altro, naturalmente. Non fa sconti a Matteo Renzi per la grande epurazione delle liste elettorali: «Non ha aiutato l’unità». Peggio,non sa neanche se sceglierà il partito dell’ex premier o i suoi alleati: «Non so se voterò Pd, devo decidere».
E guarda al 4 marzo con ansia: «Non sono ottimista sul risultato».Impossibile tirare il sasso e nascondere la mano. Di certo, il Professore non intende farlo. Sa bene che Piero Grasso e Pierluigi Bersani vivono il suo schierarsi come un affronto. Di più, come qualcosa che lambisce pericolosamente la categoria del tradimento. Roberto Speranza, per dire, lo accusa di essersi schierato con chi lavora alle larghe intese con il nemico Silvio Berlusconi. «Se fossero rimasti nelpartito – replica ai vertici di Leu senza esitare un secondo – oggi il Pd sarebbe diverso».

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«Lo sanno tutti che ho un ottimo rapporto con Emma. E ottimo pure con Giulio Santagata, ovviamente». Si può scegliere insomma di sostenere +Europa, oppure la lista ulivista Insieme. E lei, Professore, voterà per la sua amica Bonino o per Renzi? «Non ci sono solo loro due, c’è anche la lista di Santagata…». Riformuliamo: voterà per il Pd o per uno dei suoi due alleati di sinistra? «Non so se voterò Pd. Non so chi tra loro sceglierò, lo dirò tra qualche giorno. O forse non lo dirò affatto…»

Insomma, la posizione del professor Prodi per ora è chiara: ritiene sbagliato l’abbandono della coalizione di centrosinistra e del Partito Democratico da parte dei parlamentari come Bersani, Grasso e Speranza e critica il metodo che ha seguito Renzi nella composizione delle liste, sostenendo di non aver ancora scelto chi votare tra PD, + Europa o Insieme. Il resto è solo propaganda elettorale.