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Vos Thalassa: così Salvini fa il contrario di quello che dice Di Maio sulle navi nei porti

vos thalassa salvini

“I nostri porti sono aperti. Stiamo autorizzando pescherecci , cargo e navi militari a salvare le persone in mare e a venire nei nostri porti. Le uniche a cui abbiamo detto no sono le ONG”: Luigi Di Maio era stato chiarissimo ieri sera a In Onda nello spiegare il criterio seguito dal governo Conte sulle navi che portano i naufraghi nei porti italiani: tutti autorizzati tranne quei cattivoni delle ONG. E infatti ieri sera, subito dopo la fine della trasmissione, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha vietato l’attracco nei porti italiani alla nave italiana Vos Thalassa della flotta Vroon che ha soccorso 66 naufraghi.

Vos Thalassa: così Salvini fa il contrario di quello che dice Di Maio sulle navi nei porti

Salvini ha fatto sapere che non intende indicare alcun porto di approdo per l’imbarcazione Vos Thalassa, che lavora come nave rifornimento per una piattaforma petrolifera della Total nel Mediterraneo. Dopo lo stop a Ong, mercantili e navi militari straniere, per la prima volta il disco rosso del Viminale riguarderebbe una nave italiana che viaggia con un carico di migranti. Già a metà giugno la Vos Thalassa era stata protagonista di un salvataggio di migranti poi affidati alla nave militare italiana Diciotti.

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Foto da: Twitter

E così anche stavolta la Vos Thalassa, rimorchiatore a servizio delle piattaforme petrolifere, ha lasciato i migranti a una nave della guardia costiera italiana, la Diciotti, “che pure era più lontana rispetto ai libici che stavano entrando in azione”, fa sapere il Viminale . E la posizione del ministro dell’Interno “non cambia”. Sono stato informati della situazione, scrive l’agenzia di stampa ANSA, oltre al premier Conte, anche Di Maio e Toninelli.

Le parole di Di Maio e i fatti di Salvini

Il “problema politico” posto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini al premier Conte, al vicepremier Di Maio e al ministro Toninelli sulla vicenda dei migranti soccorsi dalla Vos Thalassa e poi trasferiti su nave Diciotti della Guardia costiera, fa sapere il Viminale, è il seguente: “La guardia costiera italiana non può sostituirsi a quella libica, soprattutto se i colleghi africani sono già entrati in azione”.

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Il problema politico a cui dovrebbe rispondere invece Di Maio è più primitivo: perché lui dice una cosa e il governo ne fa un’altra? Intanto però il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli su Twitter dà un ulteriore elemento di lettura dell’accaduto: “Orgoglioso della Guardia Costiera italiana che con nave Diciotti ha preso a bordo 60 migranti che stavano mettendo in pericolo di vita l’equipaggio dell’incrociatore italiano Vos Thalassa. Ora avanti con indagini per punire facinorosi”. Toninelli tra l’altro chiama “incrociatore” la nave Vos Thalassa, che non lo è.

toninelli vos thalassa

Secondo quanto scrivono le agenzie, i migranti a bordo della nave Diciotti saranno sbarcati in Italia per le dovute misure cautelari e gli accertamenti giudiziari correlati “alle condotte che hanno messo a repentaglio la vita dell’equipaggio del Vos Thalassa”.

EDITI migranti a bordo della Diciotti saranno sbarcati in Italia “per le dovute misure cautelari e gli accertamento giudiziari correlati a condotte che hanno messo a repentaglio la vita dell’equipaggio del Vos Thalassa”.

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