Opinioni

Vittoria Bogo Deledda: il servizio (sparito) delle Iene sulla senatrice M5S guarita dopo la candidatura

Vittoria Bogo Deledda, senatrice del MoVimento 5 Stelle eletta in Sardegna, qualche giorno fa era finita sui giornali sardi perché una troupe delle Iene capitanata da Filippo Roma era stata aggredita mentre la intervistava. Secondo quanto raccontò Roma all’epoca, la troupe delle Iene era stata aggredita dal marito della senatrice.

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Oggi la pagina Facebook delle Iene ha pubblicato un’anticipazione del servizio che andrà in onda stasera: nel filmato si vede il momento in cui l’operatore viene colpito da una persona (che dovrebbe essere il marito della senatrice) e soprattutto si spiega perché le Iene fossero lì. Una persona di Budoni con il volto coperto accusa la Bogo Deledda: «Lei è dirigente dei servizi sociali del comune di Budoni; per circa un anno non si è presentata in Comune a lavorare mostrando un certificato di malattia. Poi dopo un anno si candida al Senato sotto le insegne del MoVimento 5 Stelle. La malattia è sparita! Improvvisamente è guarita!».

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Sul suo profilo Linkedin la Bogo Deledda si presenta come Responsabile Servizi Sociali, Cultura e Turismo al Comune di Budoni dal 1992 ad oggi, oltre che laureata sia in Scienze Politiche che in Sociologia e Operatore socio-assistenziale al Comune di San Teodoro nel 2014. Questa è l’anticipazione del servizio:

Il 16 marzo scorso La Nuova Sardegna ha scritto che i carabinieri hanno sequestrato alcuni documenti su delega della procura di Nuoro nell’ufficio dei servizi sociali, di cui era dirigente sino all’elezione al Senato proprio Vittoria Bogo Deledda, che però aveva smentito seccamente qualsiasi coinvolgimento e minacciato di ricorrere alla vie legali: «Si tratta di una notizia infondata», disse al quotidiano. Successivamente, la Bogo Deledda spiegò che il magistrato indagava per una presunta violazione della privacy: “Togliamoci dalla testa associazioni d’idee su odiosi reati contro la Pubblica Amministrazione, peculato, concussione, corruzione… – ha scritto la senatrice -. La questione sarebbe un’altra: foto non autorizzate, scatti rubati a qualcuno dentro il palazzo comunale. Poiché mi occupo di Servizi Sociali da venticinque anni – scrive – conosco molto bene, ma bene davvero, cari amici, i diritti e i doveri connessi alla protezione dei dati personali”.

EDIT: Il servizio non è andato in onda e le anticipazioni sulla pagina Facebook sono state cancellate

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