Economia

Come cambiano le visite fiscali

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Per le visite fiscali si cambia e nel mirino finiscono soprattutto le fasce orarie. Il primo settembre si formalizzerà il passaggio di consegne dalle Asl, finora attive nella Pubblica amministrazione, all’INPS con la creazione di un “Polo unico” della medicina fiscale così come previsto dalla riforma Madia. In attesa dell’armonizzazione degli orari di controllo tra pubblico e privato, sulle visite fiscali le novità non sono poche. A cominciare dal fatto che i controlli potranno anche essere «reiterati», ossia il medico durante una malattia di più giorni potrà recarsi anche più volte a fare visita al lavoratore. E poi potranno essere «selettivi», per verificare che chi si assenta magari ogni week end o lunedì, sia malato per davvero. Cambiano anche le fasce orarie: attualmente per i privati dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, per gli statali dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Boeri punta a portare la fascia a 7 ore.

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Come cambiano le visite fiscali (Il Messaggero, 28 agosto 2017)

Per centrare l’obiettivo, i medici verranno incentivati a svolgere il maggior numero di visite: ci sarà uno stipendio base a cui s iaggiungerà una«maggiorazione»,ossia un aumento del compenso, a seconda del numero di visite domiciliari e ambulatoriali svolte mensilmente. Aumentando il numero di accertamenti migliorerà – sostiene il ministero – anche la loro distribuzione. In sostanza, il nuovo meccanismo garantirà una copertura più ampia, arrivando anche in quelle zone d’Italia finora poco battute. Se si è assenti al controllo, si procederà con l’invito a visita ambulatoriale, anche per gli statali.