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Virginia Raggi: «Abbiamo una ragioneria che funziona benissimo». Via il ragioniere

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«La delega al Bilancio al momento è mia, abbiamo un presidente di commissione, stiamo lavorando. Abbiamo una ragioneria che funziona benissimo». Virginia Raggi, ripetendo un po’ a pappagallo quanto detto da Daniele Frongia in un’intervista alla Stampa lo sosteneva ieri nonostante le voci che volevano sul piede di partenza Stefano Fermante. E infatti Fermante ieri ha presentato le dimissioni alla sindaca e ha sbattuto la porta.

«Abbiamo una ragioneria che funziona benissimo»

E con le dimissioni scopriamo ancora una volta che tra le parole della Raggi e di Frongia e la realtà il delta comincia a farsi interessante: «C’è troppa confusione», si è sfogato ieri Fermante con alcuni collaboratori (le sue parole sono riportate da Repubblica Roma). «Io sono completamente isolato, lavoro senza un indirizzo politico, visto che l’assessore al Bilancio si è dimesso il primo settembre e la sindaca in tutto questo tempo non ha mai voluto incontrarmi. Ma nella situazione in cui versa il Campidoglio i rischi sono troppo alti: i conti sono peggiorati, io sto in prima linea, esposto a critiche spesso feroci, senza che nessuno mi dica cosa fare. Una responsabilità enorme, che non posso sopportare da solo». Fermante ha allegato alle sue dimissioni una relazione di venti pagine che restituisce l’immagine di una città in default. Intanto la mancanza di un assessore al bilancio, sottovalutata dai competentissimi grillini, comincia a farsi sentire:

Domani è il 30 settembre e, inizialmente, per quel giorno la giunta Raggi aveva promesso l’approvazione del primo vero atto di programmazione politica dell’amministrazione a 5 Stelle: l’assestamento di bilancio. Al suo interno dovevano essere previste risorse molto necessarie, per un totale di circa cento milioni di cui una settantina provenienti dalle “spese fantasma” trovate da Minenna nelle pieghe dei libri contabili di Palazzo Senatorio. Quaranta, in particolare, sarebbero desti nati alla manutenzione straordinaria degli autobus dell’Atac, che restano troppo spesso nei depositi con guasti di varia natura, altri trenta per la manutenzione delle strade e delle caditoie, il resto ai Municipi per i servizi sociali, che rischiano di bloccarsi. Quest’ultimo problema è trasversale, in tutti i quadranti della città: dalla Cassia, dove all’appello mancherebbe più di unmilione,al Pigneto, dove è a rischio l’assistenza ai disabili nelle scuole e nelle case-famiglia.

Il Messaggero infatti spiega che il problema è l’approvazione del bilancio di previsione 2017, il cui iter dura all’incirca due mesi, e che di solito pesa per cinque miliardi di euro. Senza assessore nessuno sta lavorando. E l’audit sul debito storico? Bisognava farlo entro novanta giorni dall’insediamento. Ormai sono passati. Dal primo gennaio, senza una manovra approvata, si passerebbe alla gestione provvisoria “per dodicesimi”. Ossia verrebbe assegnato ogni mese, alle varie voci di spesa, una dodicesimo dello stanziamento complessivo del 2016, togliendo ogni possibilità di intervento alla giunta. Non solo: dopo venti giorni dalla scadenza il prefetto dovrebbe inviare ai consiglieri comunali una diffida con una deadline finale, oltre la quale l’amministrazione verrebbe sciolta: un’ ipotesi per ora lontanissima, ma da non prendere alla leggera.
EDIT: IL M5S in Campidoglio non conferma la questione delle dimissioni:

“Se il ragioniere generale Stefano Fermante si è dimesso? L’ho appreso adesso a mezzo stampa, verificherò quello che è successo”. Così il capogruppo del M5S in Campidoglio Paolo Ferrara interpellato a margine dell’assemblea capitolina sulla notizia riportata da la Repubblica secondo cui Fermante ha rimesso il mandato nelle mani della sindaca Virginia Raggi. “Niente dimissioni, non mi risulta – dice il presidente della commissione capitolina bilancio Marco Terranova (M5S) -, non sono informato abbastanza per rispondere”.

EDIT: Il Campidoglio fa sapere che non risultano le dimissioni di Fermante.
EDIT 2: Alessandro Onorato della Lista Marchini ha parlato con Fermante e spiega:

“Fermante ha rimesso il proprio mandato nelle mani della sindaca, aggiungendo delle motivazioni. Questi sono i fatti, basta parlare con Fermante e io ho avuto modo di parlarci. Un ragioniere generale serio e onesto, nel momento in cui non ha una linea politica chiara, siccome su di lui pesano le responsabilita’ dei conti della Capitale, e’ evidente che mette in allarme il primo cittadino e poi se non ha le risposte si dimette. Questa e’ una citta’ che rischia il default, quindi non mi meraviglia che Fermante, che e’ una persona seria, abbia avvisato la Raggi di questo e se non otterra’ risposte a brevissimo sara’ conseguente e si dimettera’. Del resto nessun ragioniere generale di una citta’ che va in default trova lavoro per i prossimi 500 anni”.

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