Opinioni

Virginia Raggi e il reddito di cittadinanza a Roma

“Il reddito minimo di cittadinanza? È una cosa prevista nel programma del M5S, è chiaro dev’essere poi valutata alla luce della situazione finanziaria del Comune, tenendo conto dei risparmi di spesa che si faranno via via, dell’aumento di alcune entrate che dovranno essere fatto. Compatibilmente con questo si può ipotizzare”: il presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito, rivale della Raggi alle Comunarie ed esponente della corrente di Roberta Lombardi, risponde così alla domanda interpellato al termine delle votazioni degli uffici di presidenza delle commissioni comunali, in Campidoglio.
virginia raggi marcello de vito
De Vito ha ricordato che “alcuni Comuni lo hanno adottato, come Pomezia e Livorno. Presumo che non sia una cosa che possa essere fatta in tempi molto rapidi, man mano che si rimettono a posto i conti del comune si può pensare al reddito comunale di cittadinanza”. Ma De Vito avrebbe anche dovuto ricordare un’altra cosa: ovvero che nel programma del M5S per Roma il reddito di cittadinanza. La Raggi si è detta sempre favorevole alla norma, ma anche in un’intervista a Euronews dopo la sua elezione ha parlato del reddito di cittadinanza come di una misura che riguarda la politica nazionale e non quella locale. Parlando all’epoca della presentazione della sua candidatura, invece, aveva detto “sì, ma non conosciamo ancora le modalità”. Insomma, nessuna promessa. E poi ci sono da rimettere a posto i conti del Comune, come diceva anche De Vito. Ci vuole un po’ di tempo, forse più di qualche anno. L’appuntamento con il reddito di cittadinanza forse è da rimandare al prossimo sindaco, visto che la Raggi (così come De Vito) completa i suoi due mandati con questo.

Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano