Opinioni

Virginia Raggi e il principe di Villa Pamphilj "sbagliato"

Nei giorni scorsi la sindaca Virginia Raggi e l’assessora all’ambiente Pinuccia Montanari hanno incontrato «il Principe Marco Andrea Doria», come da comunicato del Campidoglio che ha deciso di restituire valore ai titoli nobiliari in deroga alle leggi della Repubblica italiana.

“È nostra intenzione riportate all’antico splendore non solo il Parco, ma anche le serre, questo per far sì che l’area diventi luogo di custodia della biodiversità”, commenta Raggi.
“Tra gli impegni che dovranno essere concretizzati – spiega Montanari -anche l’individuazione e la riqualificazione di un edificio che dovrà ospitare un centro di informazione e documentazione ambientale e attività internazionali realizzate in collaborazione con l’Università. Con i cittadini e le associazioni di volontariato attiveremo anche collaborazioni per il controllo del territorio. Infine, in tempi brevi, metteremo a dimora la prima pianta del Giardino dei Giusti”.

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Marco Andrea Doria nell’aprile scorso aveva avviato una campagna (provocatoria, evidentemente) per la restituzione di villa Pamphilj al suo antico splendore insieme alle associazioni che meritoriamente se ne occupano.
villa pamphili principe sbagliato
Ma il punto è che a quanto pare Raffi e Montanari si sono rivolte al principe sbagliato.

Ora, delle due l’una: o il Comune, proprietario della Villa un tempo di proprietà Doria-Pamphilj (non Doria) e poi oggetto di un complesso esproprio, fa da sé (meglio); oppure, se proprio per garbo e stile vuol consultare i principi Doria-Pamphilj, meglio sarebbe stato consultare quelli veri, figli adottivi ed eredi di donna Orietta, ultima proprietaria della Villa, morta nel 2000. Marco Andrea Doria, per carità, sarà principe anche lui e discendente del casato. Ma se, come si spera, è stato chiamato non per i natali ma per il suo noto e benemerito impegno pro-Villa, che ci azzeccava il principesco «inchino» della più alta istituzione cittadina?