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Virginia Raggi in fila per il tampone in farmacia: la foto che alimenta i dubbi sull’ex sindaca “Nì vax”

Virginia Raggi fotografata in fila mentre attende di fare un tampone in farmacia: non è chiaro se sia vaccinata o meno, ma se non lo fosse da domani e sarà precluso l’accesso al Campidoglio senza Super Green Pass

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Virginia Raggi da “nì vax” a “no vax”? Si apre il giallo sull’ex sindaca di Roma, che potrebbe veder aggiornato il soprannome datole da Nicola Zingaretti lo scorso agosto quando – attaccandola perché sosteneva di avere ancora gli anticorpi alti avendo contratto il virus a novembre 2020 – la sindaca risultava ancora non vaccinata. A far esplodere il caso, una foto apparsa questa mattina che la ritrae in attesa per il tampone fuori la farmacia delle Medaglie d’Oro a Montemario: in incognito, cappuccio della felpa alzato e mascherina alta fino agli occhi, la grillina ottiene il suo esito – fortunatamente negativo – e il relativo Green Pass dalla validità di 48 ore. Non è dato sapere se intanto la sindaca abbia deciso di immunizzarsi e quindi si sia trattato di un test non finalizzato ad ottenere la certificazione verde, bensì per sapere se fosse positiva o meno, magari in seguito a contatti stretti o sintomi.

Virginia Raggi in fila per il tampone in farmacia

Risale nell’auto della scorta – come riporta Repubblica – e va via. Lo scatto “rubato” rimbalza sulle chat e arriva fino in Campidoglio, dove piovono critiche nei suoi confronti: Raggi non si è mai spesa a favore della vaccinazione, e anzi in campagna elettorale ha optato per la “libertà di scelta”. Adesso c’è chi tra gli scranni del Pd medita di negarle la presidenza della commissione Expo per questioni di opportunità. Ma c’è di più: da domani per entrare in Campidoglio avrà bisogno del Super Green Pass da vaccinazione (o guarigione entro sei mesi), visto che il semplice tampone negativo non sarà più valido: “A quel punto vedremo una volta per tutte se Raggi è “Nì” o “No Vax”, no?”, dice uno dei consiglieri della maggioranza di centrosinistra in vista della discussione sul bilancio.

Raggi sembra condividere le idee di Beppe Grillo, al quale è sempre stata molto vicina, che recentemente è tornato a parlare di Covid sul suo blog personale per criticare le misure messe in campo recentemente dal Governo, come l’obbligatorietà del vaccino per le persone over 50. Secondo il fondatore del M5s l’obbligo del vaccino “evoca immagini orwelliane che pesano molto psicologicamente”. Grillo sul suo blog ha parlato delle misure messe in campo dagli Stati occidentali per far fronte all’emergenza sanitaria: “Il bilancio delle strategie adottate in Occidente contro la pandemia è deludente. La vaccinazione non basta”.