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Il vigile aggredito perché sta filmando gli assembramenti alla festa dei Ceri a Gubbio

neXt quotidiano|

Blindato il confine tra Gualdo Tadino e Gubbio, le due storiche località della provincia di Perugia, per il rischio di nuovi contagi da coronavirus. Il sindaco Gualdo, Massimiliano Presciutti, ha vietato per i prossimi 14 giorni, a partire da oggi, gli spostamenti dal comune verso Gubbio e viceversa. Ci si potrà muovere solo attestando una comprovata esigenza lavorativa o situazioni di necessità, cioè per motivi di salute, “purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie”.

Il vigile aggredito perché sta filmando gli assembramenti a Gubbio

L’ordinanza restrittiva del sindaco Presciutti è stata firmata oggi a seguito “degli incresciosi ed intollerabili fatti” accaduti nel pomeriggio di ieri nella vie del centro storico di Gubbio, in occasione della Festa dei Ceri (pur in assenza della tradizionale corsa dedicata al patrono Sant’Ubaldo) dove si sono verificati “plurimi assembramenti in assenza pressochè totale dei dispositivi di protezione individuale ed un perpetrarsi di atteggiamenti contrari alla normativa tesa a ridurre il rischio sanitario dell’emergenza Covid-19, tali da far temere per una possibile ripresa e diffusione del contagio in tutto il territorio”.

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Secondo il sindaco di Gualdo, nelle strade di Gubbio si sarebbero riversate almeno un migliaio di persone, stante il divieto di assembramento decretato con ordinanza apposita dal collega Filippo Mario Stirati. “Stamattina ho provveduto ad emanare formale ordinanza per limitare, non potendo purtroppo per legge vietare, l’ingresso dei cittadini residenti nel comune di Gubbio nel territorio comunale di Gualdo Tadino e dei residenti nel comune di Gualdo Tadino nel territorio comunale di Gubbio”, spiega Presciutti. “E’ un provvedimento che mi rammarica molto ma inevitabile e necessario stante la situazione che si è venuta a determinare: sulla salute e la sicurezza dei cittadini non sono concesse deroghe e le regole non si interpretano, si rispettano”, osserva Presciutti.

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Ma cosa è successo di preciso, visto che nel post del comune non lo si dice? Lo ha raccontato con dovizia di particolari un testimone su Facebook: “Dopo la durissima, ma sacrosanta decisione di annullare la festa dei Ceri, oggi alle ore 18:00 circa, al Corso Garibaldi è andata in scena questa putt*nata colossale, passatemi il termine! Centinaia di persone, molte senza mascherine, sono state partecipi in un assembramento che ad oggi sembrerebbe assurdo agli occhi di tutto il mondo, fregandosene di tutto e di tutti, a partire dalle leggi fino ad arrivare alla salute di ogni singolo cittadino”. In uno dei video si vede un vigile che viene aggredito perché sta filmando gli assembramenti.

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