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La prefettura di Bologna ha disposto una vigilanza precauzionale per Elly Schlein

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vigilanza Schlein

La Prefettura di Bologna ha disposto, in via precauzionale, delle misure di vigilanza nei confronti della deputata Elly Schlein, dopo che sua sorella Susanna Schlein, prima consigliera presso l’ambasciata d’Italia a Atene, in Grecia, è sfuggita a un attacco probabilmente mirato contro di lei. Nella notte tra giovedì e venerdì l’auto della prima consigliera è stata incendiata e poco distante è stata trovata una bomba molotov inesplosa. Sul caso stanno indagano la polizia greca e la Procura di Roma per indagare anche i responsabili dell’attacco. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato di «probabile matrice anarchica». Ieri sera Elly Schlein è stata una degli ospiti del programma Otto e mezzo, condotto da Lilli Gruber su La 7 e durante il quale la deputata ha risposto anche ad alcune domande riguardanti l’accaduto, dicendo che sua sorella l’ha invitata a «non avere paura» e che dopo essere sfuggita all’attacco era subito tornata a lavoro. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che aveva programmato una visita ad Atene per incontrare il primo ministro greco, ha scritto in un tweet che avrebbe visitato l’ambasciata d’Italia e ha detto in un’intervista che Susanna Schlein «è salva per miracolo perché per fortuna non è esplosa la molotov piazzata sotto la macchina vicina all’impianto del gas che è sotto la camera da letto della sua famiglia».

La decisione del Prefetto di Bologna sulla vigilanza per Elly Schlein

Secondo ANSA, questo tipo di vigilanza viene definita in termini tecnici “Vigilanza radiocollegata con passaggi frequenti e numerose soste” e deve essere applicata nei luoghi dove chi vi è sottoposto vive o lavora. Lunedì la situazione verrà valutata più attentamente dal comitato di sicurezza che deciderà quali provvedimenti adottare. Il Prefetto di Bologna Attilio Visconti ha detto che si tratta di «una misura precauzionale fintanto che non capiremo le cose come stanno. Non sottovalutiamo niente e non prendiamo niente sottogamba».