Opinioni

Il Viale del Tramonto di Pierluigi Bersani

Nel film di Billy Wilder “Sunset Boulevard”, Viale del Tramonto, la diva decotta Norma Desmond (Gloria Swanson) tenta un rilancio a Hollywood aggrappandosi a un giovane e truffaldino soggettista (William Holden), perdendo progressivamente il contatto con la realtà e la ragione, fino alla tragedia che distrugge tutto e tutti.
Dissolvenza.
L’amichevole pacca sulla spalla di Pierluigi Bersani ad Alessandro Di Battista in piena campagna referendaria è stato il gesto più ridicolo e autodistruttivo mai compiuto in questi anni da un esponente della sedicente “Sinistra”.
pierluigi bersani viale del tramonto
Pierluigi Bersani, sgomento all’idea di essere ridotto – per colpe proprie – a decrepito soprammobile d’antiquariato come il suo mentore D’Alema, è diventato una sorta di Gloria Swanson invecchiata che si aggrappa con le unghie laccate e le mani “giaguarate” di macchie senili a un giovane virgulto, nel patetico, goffo e manifesto tentativo di restare sulla cresta dell’onda.
Pronto per il primo piano mentre scende fino al gradino più basso della sua carriera politica, Bersani alias la “Norma Desmond de Piacenza” non esita ad appoggiare (neanche troppo velatamente) la forza più pericolosa per la democrazia, contribuendo al tempo stesso a danneggiare il Partito Democratico e a screditarne il segretario Renzi, reo di averne palesato la cieca, sfrenata e deleteria ambizione.
Emulo della Norma Desmond di “Sunset Boulevard”, Bersani uccide ciò che dovrebbe amare (la Sinistra e il proprio partito) e, tronfio, si espone al flash dei fotografi e delle telecamere non rendendosi conto che ormai il suo tempo è finito.
Come la diva decotta Norma Desmond di “Sunset Boulevard”, Bersani distrugge tutto aspettando scriteriatamente una nuova alba politica, senza rendersi conto che ormai per lui è già da tempo il tramonto.