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Ventura esonerato, Tavecchio resiste

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Gian Piero Ventura non è più l’allenatore della Nazionale italiana perché la Federazione Italiana Gioco Calcio l’ha esonerato, e non perché ha dato le dimissioni. Restano quindi validi gli obblighi contrattuali nei suoi confronti da parte della FIGC. Carlo Tavecchio invece ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di dimettersi, come da previsioni. Damiano Tommasi, presidente dell’AssoCalciatori (una delle componenti che elegge il presidente della FIGC) ha lasciato in anticipo la riunione federale della Figc e ha spiegato ai cronisti che “L’unica cosa che volevamo sentirci dire era che si ripartisse da zero, con nuove elezioni. Il presidente federale ha detto che non si dimette, gli altri non han preso una posizione. Per noi… se questa non è la premessa è difficile pensare ad altro. Io volevo sentire solo questo, dovevamo partire con progetti pluriennali ma queste cose non le ho sentite”.

Ventura esonerato, Tavecchio resiste

“Le dimissioni sono cose personali, vedremo per il prossimo consiglio federale. Per quanto ci riguarda dobbiamo passare per elezioni, stiamo parlando a troppe ore di distanza dalle partite. Credo sia la normalità e il minimo della responsabilità, come consiglio federale credo che le cariche debbano essere azzerate. Ognuno di noi ha un’idea personale per il cambiamento. Credo che il calcio italiano abbia bisogno di altro” conclude.
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Come primo punto all’ordine del giorno, Tavecchio ha comunicato la scelta sulla guida tecnica azzurra e, a far data da oggi Gian Piero Ventura non è più il commissario tecnico della Nazionale. Il presidente federale ha informato altresì i rappresentanti delle componenti, che ne hanno preso atto, della sua indisponibilità a rimettere il mandato per assumersi la responsabilità di sottoporre al Consiglio federale di prossima convocazione una serie di proposte sulle quali i consiglieri saranno chiamati ad esprimersi”. Questo significa che Tavecchio tornerà a chiedere la fiducia alle componenti del consiglio federale che l’hanno rieletto nel 2017 (e che lo hanno nominato all’unanimità anche commissario della Lega Calcio). Il presidente viene eletto da società di Lega Serie A, Lega Serie B, Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti, di Associazione italiana calciatori, Associazione italiana allenatori e Associazione italiana arbitri, che votano secondo pesi ponderati.

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