Opinioni

Firenze, il brutale fermo dell'ambulante che a qualcuno ha ricordato Magherini

@Iacopo Melio|

venditore ambulante firenze

È venerdì 5 Aprile quando, nella bellissima Firenze, avveniva una vera e propria violazione dei diritti umani alla luce del sole.

Un venditore ambulante, a poca distanza da Ponte Vecchio, stava tranquillamente vendendo braccialetti etnici quando è stato fermato da vigili in borghese del “reparto antidegrado” (chiamati da un ristoratore che ha dichiarato che l’ambulante stava disturbando con la sua sola presenza i clienti, secondo l’ANPI di Firenze).

L’accaduto è stato ripreso da un video diventato virale sui social, nel quale si vede la persona immobilizzata a terra, presa per il collo con l’interno del gomito da uno dei due agenti, mentre urla disperata e pare soffocare.
Sempre secondo l’ANPI, il testimone che ha girato il video avrebbe visto uscire dalla bocca della persona fermata una schiuma di saliva mista a sangue.

Qualunque illecito abbia potuto commettere un cittadino, immigrato o meno, armato di un pericolosissimo zainetto pieno di fili di braccialetti e accompagnato da una potentissima bici per scappare, non possiamo permettere che Firenze vada contro al “Codice europeo di etica per la Polizia” adottato dal Consiglio d’Europa, ricordando anche solo lontanamente la barbara e ingiustificabile violenza esercitata su Riccardo Magherini, concittadino fiorentino.
Non è così che si mantiene l’ordine e non sono questi i metodi per far rispettare la Legge: se l’obiettivo è davvero quello di garantire il decoro urbano, forse è il caso di rivedere i membri dell’ “antidegrado” e il loro modus operandi, non certo tollerabile.

Ecco perché vogliamo spiegazioni: per rispetto di chi è stato aggredito, al quale deve andare la massima solidarietà, ma anche della città e della Regione Toscana che, lo sappiamo ma è giusto ribadirlo, è quanto di più lontano ci possa essere da una scena così meschina.