Politica

Ve lo ricordate quando Salvini beveva "ginepro, assenzio e limoncello" prima di mettersi alla guida?

neXt quotidiano|

matteo salvini

Partiamo da un presupposto: la lotta alla guida in stato di ebrezza non è solo legittima, ma anche sacrosanta. Le pagine di cronaca nera del nostro Paese, infatti, si aggiornano quotidianamente raccontando di tragedie provocate da chi si mette al volante dopo aver bevuto e con un quantitativo di alcol in corpo superiore ai limiti imposti dalla legge. L’ultimo caso, quello che ha maggiormente catalizzato l’opinione pubblica, è la morte di Francesco Valdiserri, il 18enne romano investito e ucciso da un’automobile guidata da una giovane donna ubriaca mentre stava camminando sul marciapiede. Questa è una premessa necessaria, prima di parlare del caso che in queste ore sta imbarazzando il leader della Lega Matteo Salvini.

Salvini e la gioia di mettersi al volante dopo aver bevuto superalcolici

Lo screenshot del tweet – datato 2013 – è reale, non contraffatto. Quel pensiero di Matteo Salvini, infatti, è ancora presente sul canale social del leader della Lega:

“Gran serata coi Fratelli Leghisti. Ginepro, assenzio, limoncello e ora… sereni al volante con Vasco! Liberi liberi siamo Noi!!!”.

Era il mese di luglio del 2013. Non era ancora il segretario della Lega Nord (così si chiamava il partito all’epoca), ma 5 mesi dopo Salvini avrebbe sconfitto Umberto Bossi alle primarie diventando (carica ricoperta tuttora) il numero uno del Carroccio. E lì, dopo una serata con i “Fratelli Leghisti”, celebrava il mettersi alla guida dopo aver bevuto tre superalcolici, citando le parole di una nota canzone di Vasco Rossi. Un messaggio sbagliatissimo. Vecchio, ovviamente, ma nel luglio del 2013 quello che a breve sarebbe diventato il segretario federale della Lega Nord era già europarlamentare (dal 2008).

Ma perché questo tweet è tornato in auge? Per via delle recenti dichiarazioni fatte dall’attuale vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, proprio sul tema dell’alcol e della guida in stato di ebrezza:

Le parole di Salvini, ripetiamolo, sono assolutamente sacrosante. Sulle strade italiane, infatti, continuano a scorrere sangue e lacrime per le morti provocate da chi si mette ubriaco alla guida. Certo, diranno i contestatori, il tweet risale a 9 anni fa (ma lui aveva comunque già 40 anni). Ma ribadiamo un concetto: all’epoca era già un politico, un europarlamentare che si accingeva a diventare grande. Lanciare quei messaggi sull’alcol e sul mettersi al volante era sbagliato e dannoso. La speranza è che si sia ravveduto nel corso degli anni.

(Foto IPP/Felice De Martino)