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Il Vaticano contro Radio Maria

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Il Vaticano condanna le affermazioni andate in onda su Radio Maria riguardo al terremoto come “castigo divino” dopo le unioni civili. Interpellato dall’agenzia di stampa ANSA monsignor Angelo Becciu, sostituto alla segreteria di Stato, ha detto che quelle sul terremoto come castigo divino “Sono affermazioni offensive per i credenti e scandalose per chi non crede”. Becciu ha spiegato che si tratta di affermazioni “datate al periodo precristiano e non rispondono alla teologia della Chiesa perché contrarie alla visione di Dio offertaci da Cristo”. “I terremotati ci perdonino, a loro solidarietà del Papa”. Intanto Padre Cavalcoli, il conduttore al centro delle polemiche per le sue affermazioni sul terremoto, non si scusa e a La Zanzara su Radio 24 dice: “Confermo tutto: terremoti provocati da peccati dell’uomo, come le unioni civili”. E la presa di distanze venuta anche dal Vaticano? “Ripasso il catechismo…”, afferma

Il Vaticano contro Radio Maria

«Dal punto di vista teologico questi disastri sono una conseguenza del peccato originale, sono il castigo del peccato originale, anche se la parola non piace. […] Arrivo al dunque, castigo divino. Queste offese alla famiglia e alla dignità del matrimonio, le stesse unioni civili… chiamiamolo castigo divino», dice nel video un conduttore anonimo di cui Don Livio Fanzaga non ha voluto rivelare il nome; tra l’altro Radio Maria ad ogni evento di questo genere regolarmente finisce nelle polemiche per frasi come queste.  “Cristo – ha aggiunto mons. Becciu – ci ha rivelato il volto di Dio amore non di un Dio capriccioso e vendicativo. Questa – spiega – è una visione pagana, non cristiana”. “Chi evoca il castigo divino ai microfoni di Radio Maria – ha detto ancora mons. Becciu – offende lo stesso nome della Madonna che dai credenti è vista come la Madre misericordiosa che si china sui figli piangenti e terge le loro lacrime soprattutto in momenti terribili come quelli del terremoto”. “Radio Mariaaggiunge il prelato, tra i più stretti collaboratori del Papa – deve correggere i toni del suo linguaggio e conformarsi di più al Vangelo e al messaggio della misericordia e della solidarietà propugnato con passione da papa Francesco specie nell’anno giubilare

Nel febbraio scorso Don Livio Fanzaga su Radio Maria augurò la morte a Monica Cirinnà, relatrice del testo della legge sulle Unioni Civili: «…(la Cirinnà)…che adesso brinda a Prosecco, eh eh, alla vittoria. Signora, arriverà anche il funerale, stia tranquilla. Glielo auguro il più tardi possibile, ma arriverà anche quello».

Padre Livio Fanzaga di Radio Maria invoca il… di next-quotidiano
Un Giorno da Pecora su Rai Radio1 Monica Cirinnà, prima firmataria della legge sulle Unioni Civili che avrebbero causato, secondo quanto detto in una trasmissione di Radio Maria, la ‘punizione divina’ del terremoto, ha detto che secondo Padre Livio Fanzaga, “tutto quello che succede è colpa mia, spero che l’ordine dei giornalisti intervenga”. Cirinnà ha aggiunto che secondo Padre Livio “io sono come la Babilonia della Bibbia” ricordando che “la Babilonia era una famosa prostituta della Bibbia. Per cui per me era inutile festeggiare troppo le Unioni Civili perché per me sarebbe arrivata l’ora del giudizio”. Cosa direbbe a Padre Livio, se potesse? “Che non so a quale religione lui appartenga, ma credo che Dio sia contento se le persone sono buone e si amano. Siano esse un uomo e una donna o due persone dello stesso sesso”, ha concluso.

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