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Vaccini, da domani 80 mila bimbi esclusi dalla scuola materna

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Matteo Salvini lo aveva promesso a Pontida il primo luglio 2018: “A settembre tutti i bambini entreranno a scuola”. Ma poi un mojito al Papeete tira l’altro e alla fine, pur avendo avuto un anno di governo davanti a sé, il governo Lega-M5S non ha toccato la legge Lorenzin. Risultato:  i non vaccinati devono restare fuori. Si stima che siano circa 80 mila (dato che però in queste settimane probabilmente si è un po’ ridotto) quelli che non potranno entrare perché non hanno fatto l’esavalente, il quadrivalente o entrambi. Poi ci sono i più piccoli, quelli che vanno al nido. Anche per loro le porte non si apriranno se i genitori non li hanno messi in regola, ma il calcolo esatto è in realtà più complesso perché frequenta il nido solo una parte minoritaria, e molto variabile tra le regioni, dei bambini tra 0 e 3 anni. Spiega oggi Michele Bocci su Repubblica:

La legge sull’obbligo proposta da Beatrice Lorenzin e approvata dal parlamento nell’estate del 2017 non ha mai goduto di buona salute come in questo momento. È la prima volta infatti che la norma viene applicata in modo completo. Il primo anno scolastico, quello 2017-2018, la stessa ministra, che aveva steso il testo, aveva dato la possibilità ai genitori di autocertificare l’avvenuta vaccinazione dei figli o di assicurare che l’avrebbero fatta successivamente. Del resto la legge era stata appena approvata. L’anno successivo la ministra dei Cinquestelle Giulia Grillo, un po’ per non scontentare un certo elettorato, un po’ perché riteneva che il sistema non fosse ancora pronto, ha dato nuovamente la possibilità di autocertificare. Solo da quest’anno, dunque, chi entra deve aver fatto tutti i vaccini previsti alla sua età, sennò resta fuori da nido o materna.

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Vaccini, la legge Lorenzin e le coperture (La Repubblica, 15 settembre 2019)

In Veneto, ad esempio, mancano all’appello 7 mila bambini, che dunque saranno fuori da nidi e materne (solo a Treviso i Nas hanno segnalato 60 persone per aver realizzato falsi certificati al fine di far entrare comunque a scuola). In Toscana il dato sarebbe di poco superiore ai 4 mila, in Lombardia si viaggia intorno ai 17 mila. Il più piccolo Friuli Venezia Giulia ha 3.000 alunni che non potranno entrare in classe. In Liguria il dato è 1.800, nelle Marche di 4.500. Le scuole intanto prendono provvedimenti di esclusione. Sette bambini sono rimasti fuori a Forlì.

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