Fatti

Nel Lazio si faranno vaccinazioni anche di notte

Lo ha annunciato il Presidente Nicola Zingaretti: si parte da venerdì

decreto vaccini no vax Vaccinazioni H24 vaccino

Si partirà dall’hub di Fiumicino e si proseguirà, gradualmente, anche negli altri centri vaccinali del Lazio. Nicola Zingaretti, con un messaggio pubblicato sui social, annuncia l’avvio dell’operazione “vaccinazioni H24” nella sua Regione. Dalla fine di questa settimana, almeno nel centro creato all’interno dell’aeroporto a pochi chilometri da Roma, sarà esteso l’orario di apertura, consentendo di poter inserire un numero maggiore di slot al momento della prenotazione online sul sito dell’Assessorato alla Salute della Regione.

Vaccinazioni H24: il Lazio apre le danze da venerdì

Un primo passo verso il piano di vaccinazioni H24 che dovrebbe dare nuova linfa al piano di immunizzazione. Come annunciato dal Presidente della Regione Lazio, si parte dall’hub all’interno dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino,  (inaugurato lo scorso 11 febbraio grazie al lavoro congiunto con la Croce Rossa Italia e Adr) e poi, nelle prossime settimane, questa misura sarà estesa anche agli altri siti (probabilmente non tutti, ma quelli più grandi, come quello realizzato all’interno dell’Auditorium Parco della Musica).

La situazione vaccini nel Lazio

Poco prima di questo annuncio, lo stesso Nicola Zingaretti aveva sottolineato “Per la confederazione oncologi, cardiologi ed ematologici, il Lazio è la Regione che ha vaccinato più pazienti onco-ematologici. Dopo gli over 80, la Regione Lazio conferma impegno contro la Covid-19. Un ringraziamento agli operatori sanitari e a tutta la squadra per questo grande risultato. Avanti senza sosta”. Un’accelerazione che, ora, deve essere necessariamente seguita dalla consegna di tutte le dosi previste dagli accordi. Perché senza vaccini, il piano per immunizzare la popolazione anche di notte perderebbe il suo significato. Il cambio di marcia, richiesto anche dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, oggi al Senato, passa soprattutto dal numero di vaccini.

(foto: IPP/clemente marmorino)