La macchina del funky

Unioni civili, rivoluzione a metà

Flavia Amabile sulla Stampa di oggi festeggia il primo anno della legge sulle unioni civili ricordando che la legge alla fine votata dal parlamento con l’accordo tra Partito Democratico e Alfano è un passo avanti nella giusta direzione ma è ancora lontana dal sancire una vera uguaglianza:

Un’eguaglianza che oggi non esiste soprattutto per le coppie con figli. Marilena Grassadonia, presidente dell’associazione Famiglie Arcobaleno, matrimonio con Laura Terrasi celebrato a Barcellona nel 2009 e ufficializzato in Italia nel 2014 con la cerimonia delle trascrizioni voluta dal sindaco dell’epoca, Ignazio Marino.
Hanno tre figli, di cui sono entrambe ufficialmente mamme grazie a una sentenza che ha riconosciuto l’adozione ad aprile dello scorso anno. La legge sulle unioni civili non era ancora stata approvata, già si sapeva che la stepchild adoption ne sarebbe stata esclusa e Marilena e la compagna erano già molto più avanti da un punto di vista legale. Il provvedimento dell’11 maggio è nato non solo monco, ma anche vecchio.

unioni civili cosa cambia
Unioni civili, cosa cambia (Corriere della Sera, 11 maggio 2016)

I figli adottivi o naturali del partner omosessuale sono infatti privi di tutele e di riconoscimenti:

«In questi mesi le persone si sono unite per senso di responsabilità ma è una ferita che brucerà finché non si riuscirà a conquistare il diritto dei figli di essere riconosciuti dal genitore non biologico che non ha nulla di diverso dal legame che si crea con il padre. È un diritto che stanno riconoscendo i giudici di tutt’Italia. Finora ci sono state 8 sentenze positive e 2 negative. E ce ne sono decine che aspettano giudizio. Non è giusto che si crei un’ulteriore discriminazione. Chiediamo che la politica si assuma le sue responsabilità e legiferi in modo finalmente chiaro», spiega Marilena Grassadonia.

A proposito, qualcuno di voi ricorderà che dopo l’approvazione della legge deputati e senatori del Partito Democratico promisero che avrebbero risolto il problema in breve con la legge sulle adozioni. Com’è finita?