Fact checking

La frenesia del grillino attaccato al Trump

carlo sibilia roberto fico

Il meraviglioso mondo dei politici italiani “attaccati al Trump” sta già dando grandi soddisfazioni in fatto di figuracce epiche. Melania Trump non si è ancora sfilata il Ralph Lauren color carta da zucchero che già qualche grillino e aspirante tale si è contraddistinto per flop epici.

Trump, il TPP e la confusione dei politici italiani

Primo in ordine cronologico fin dall’insediamento di Trump di pochi giorni fa, quello sull’abbandono da parte degli USA del TPP (Trans Pacific Partnership), il partenariato trans-pacifico che riunisce per l’appunto i paesi dell’area pacifica e asiatica. Presi come per incantamento e messi nel vasel dei social, i grillini trumpolieri hanno immediatamente dato fiato alle trombe e si sono espressi con entusiasmo per la decisione del neo Presidente americano. Peccato però che abbiano scambiato il TPP con il TTIP, ovvero il Transatlantic Trade and Investment Partnership, il Partenariato trans atlantico per gli investimenti e il commercio che interessa anche l’Italia.
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Il primo entusiasta è stato, inutile dirlo, Carlo Sibilia, che si è espresso su facebook con grandissimo slancio annunciando un roseo futuro per le imprese italiane dopo la decisione di Donald Trump. Ci si chiede cosa c’entrino le imprese italiane in un Partenariato che riguarda l’area asiatica e pacifica… e infatti, evidentemente, Sibilia si è reso conto o è stato avvertito dell’errore e ha cancellato il post. Il suo collega Roberto Fico non si fa attendere e l’ADNKRONOS pubblica il suo plauso al presidente Trump per aver firmato l’uscita dal TTIP. Il grillino campano spiega anche di cosa si tratta e si dice – in questo caso – d’accordo con il capo di Stato (o statista?) americano. Il fatto che si tratti invece del TPP mette in imbarazzo Fico, che tuttavia non può cancellare la figuraccia come nel caso di Sibilia. L’ADNKRONOS non perdona.
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Anche il grillino ad honorem Elio Lannutti cade nell’errore e, su facebook, in puro linguaggio da Istituto Luce parla di “colonia italica” genuflessa agli USA e plaude alla decisione di Donald Trump. Dopodiché si rende conto dell’errore e corregge TTIP con TPP, ma non tiene conto della cronologia delle modifiche che inchiodano la sua svista.
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Ma la soddisfazione più gaudiosa viene da Stefano Fassina che, in un tweet da vero combattente, si dimostra groupie numero uno di Donald Trump e ne esalta la decisione, mostrando un’attrazione fatale per il voto a destra, l’unico che – a suo parere – sembra difendere i lavoratori. Ci si chiede cosa tutto questo c’entri con il TPP che egli cita… e con quel verbo “cancellare”. Forse pensava a una tassa? Non è dato sapere.
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Insomma, l’effetto Donald sta facendo impazzire la galassia pentastellata e tutti coloro che vi orbitano e noi possiamo solo osservare sgomenti e perplessi i vari personaggi attaccarsi al Trump, sperando – visto l’andazzo già dai primissimi giorni – che il loro e il suo sia un rapidissimo viaggio verso il dimenticatoio.