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“Trappola per ebrei”: il candidato naziskin di Fondi denunciato per il meme antisemita

Propaganda ed istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa i reati contestati

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Uno sconcertante meme in cui viene rappresentato un forno da cucina aperto con dentro alcune banconote e la scritta “trappola per ebrei”. Sono partite da qui – e dalle numerose segnalazioni arrivate tramite il commissariato di pubblica sicurezza online – le indagini del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni, della Direzione centrale della Polizia di prevenzione e della Digos di Latina che hanno portato all’individuazione e alla denuncia di due internauti molto attivi sui profili social e di “esplicito orientamento ideologico nazista, antisemita e xenofobo”.

“Trappola per ebrei”: il candidato naziskin di Fondi denunciato per il meme antisemita

Propaganda ed istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa i reati contestati. Uno dei due, utilizzatore del profilo twitter ‘Cristian d’Adamo’, vicino agli ambienti ultras della Lazio e già responsabile della Sezione Forza Nuova di Fondi (Latina), nelle passate elezioni amministrative di Fondi si è candidato a consigliere comunale in una lista civica.

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Come si può essere arrivati a candidare Christian D’Adamo? Non ci crederete ma si è trattato di una piccola svista, cose che possono capitare insomma come spiega Mastobattista a Repubblica:

Il responsabile della lista, Francesco Mastobattista, ex Forza Nuova, nipote dell’aspirante sindaco, avrebbe già parlato con il pizzaiolo, che gli avrebbe assicurato di essere pronto a ritirarsi. «Vediamo cosa gli dicono all’ufficio elettorale, ma sembra che la norma non consenta a lui di fare un passo indietro e a noi di estrometterlo», precisa Mastrobattista. L’avvocato, che a meno di un mese dal voto si trova a gestire la grana, assicura di aver controllato certificato penale, carichi pendenti e casellario giudiziario e profili Facebook di tutti i suoi candidati. «Mi dicono che D’Adamo aveva postato foto indecenti su Twitter ed è impossibile controllare tutto», afferma. La strada scelta da Mastrobattista è quindi quella di invitare tutti a non votare per il pizzaiolo. Con un hashtag: #nessunovotid’adamo”

A Mastrobattista è sfuggito anche qualcos’altro. D’Adamo ha un profilo su VK super accessoriato:

Le indagini, coordinate dalla procura di Latina, si sono indirizzate anche nei confronti di un ulteriore internauta – residente nel medesimo capoluogo di provincia – individuato sulla piattaforma VK.com per la presenza all’interno del suo account di numerosi post ed immagini naziste, antisemite e xenofobe. Le prove acquisite a carico dei due hanno portato all’esecuzione di un decreto di perquisizione personale, locale ed informatica a conclusione della quale entrambi hanno confermato di essere gli autori dei post ‘incriminato’. Sono stati sequestrati vari dispositivi informatici, sui quali verranno effettuati ulteriori approfondimenti tecnici, due portatessere e placche riportanti la scritta Polizia di Stato

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