Cultura e scienze

Toninelli e la supercazzola sul voto per processare Salvini

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Vi ricordate di quando Laura Castelli fece quella figura barbina da Lilli Gruber a Otto e Mezzo perché non voleva dire cosa avrebbe votato a un eventuale referendum sull’euro che comunque il MoVimento 5 Stelle si è rimangiato perché è meglio tirare a campare che tirare le cuoia? Bene, ieri sera il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli ha fatto la stessa cosa su Salvini: a domanda diretta di Floris su come avrebbe votato sull’autorizzazione a procedere di Salvini, Toninelli, coadiuvato con grande maestria dall’applauso della claque in studio (come Salvini, del resto) riesce nell’impresa di buttarla disperatamente in caciara e a non rispondere sostenendo di aver bisogno di due settimane di tempo per decidere.

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L’apoteosi però arriva quando Massimo Franco fa notare che questo comportamento è un modo per sviare la risposta ed evitare di darla: a quel punto Toninelli risponde con la raffinatissima tecnica dello specchio specchietto, già molto in voga nelle scuole d’infanzia: “Non rispondo come per trent’anni non hanno avuto risposte dagli esperti della politica che hanno governato l’Italia”, servendo un assist perfetto alla replica del giornalista: “Ma allora è vero che siete uguali a tutti gli altri”.

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