Tecnologia

TikTok, l’app cinese, le minorenni e i dati raccolti illegalmente

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TikTok è un’app con 600 milioni di utenti tra Usa, Europa e Cina, disponibile in 150 mercati e in 75 lingue; all’inizio del 2018 è stata una delle applicazioni più usate al mondo. Nella prima metà del 2018 è stata la più scaricata da Apple store a livello globale. Ma, fa sapere oggi Lodovico Poletto su La Stampa, è finita nel mirino del garante della privacy del Regno Unito.

TikTok, l’app cinese, le minorenni e i dati raccolti illegalmente

Si possono creare brevi clip video e musicali di durata variabile tra i 15 e i 60 secondi, aggiungendo filtri ed effetti particolari». Si possono fare anche le «sfide». Ad esempio, quanti vestiti ci si riesce a cambiare in 60 secondi.  A febbraio TikTok ha accettato di pagare 5 milioni e rotti di dollari in accordo con la Federal Trade Commission degli Stati Uniti per aver raccolto illegalmente informazioni personali dai bambini.

Tubes, si chiamano così i video, che hanno durata brevissima: da 15 secondi a un minuto. E trovi la figlia del professore di lettere che – con il fidanzatino e in shorts stracorti – regala imperdibili perle di saggezza discotecara. Trovi la bambina di 12 anni che tenta di ballare. E sembra ancora più piccola della sua età, ed è impacciata nelle magliette della Ovs mentre tenta di muoversi sulle note di «Young Manny».

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Da La Stampa, 30 agosto 2019

Anche la dottoressa Barbara Volpi lancia un allarme: «E’ un social network che utilizzano soprattutto le ragazze dai 14 anni in su. A mio avviso è molto pericoloso perché,come tutti i social e le app, dal momento in cui le usiamo trasmettiamo dati. Per cui c’è bisogno che i genitori siano consapevoli di questo. Si gioca, ma come tutti i giochi online, nasconde anche dei pericoli. Ci sono anche fatti di cronaca eclatanti. Adulti che si celano dietro falsi profili e iniziano a instaurare rapporti virtuali con le ragazze con il rischio di manipolarle».

L’allarme dei carabinieri su TikTok

TikTok è stata oggetto in Italia di un allarme dei carabinieri:

«Per essere popolari su «TikTok» – spiegano dell’Arma -, bisogna essere belli ed eccezionali». Il subdolo messaggio che si snoda è creare invidia negli altri. «La ragazza ideale per quell’app è giovanissima continuano i militari -, con i capelli lunghi e le labbra carnose, l’aria sicura di sé e sexy. Le ragazzine sono pronte a tutto. E se non si è all’altezza si ricevono commenti che si burlano della loro apparenza o del loro video, giudicato ridicolo». Ed ecco che scatta il meccanismo del branco che emargina. La presa in giro a scuola, al campo di calcio, in palestra al corso di danza. Un video sbagliato, una sfida persa, può cancellarti dal gruppo.

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