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Terremoto a Roma e in Centro Italia

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Un terremoto molto forte è stato avvertito a Roma; in mattinata una serie di scosse con epicentro ancora in Centro Italia (Macerata) erano state segnalate dall’INGV. Poi alle 7:41 è stata avvertita una scossa di terremoto molto violenta, percepita anche a Roma. La terra ha tremato per diversi secondi. Il terremoto si è sentito distintamente anche a Firenze, a Rieti e a Ravenna. La classificazione sismica di Roma comunque è tranquillizzante. La forte scossa di terremoto è stata chiaramente avvertita anche a Perugia e in gran parte dell’Umbria. Crollata anche la Basilica di San Benedetto a Norcia. La magnitudo, secondo la prima stima fornita dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), è di 6.1 e l’epicentro è tra Perugia e a Macerata. Successivamente l’Istituto nazionale di geofisica ha ricalcolato la magnitudo della scossa delle 7.40 che sale a 6.5.  Altre due scosse sono avvenute a distanza di pochi minuti dal terremoto di magnitudo 6,1 delle 7,40. La prima, di magnitudo 4,6, è stata registrata dalla rete sismica dell’Ingv alle 7,44, e la seconda, di magnitudo 4,1, è avvenuta alle 8,00. L’INGV ha comunicato che la scossa è avvenuta a 10 chilometri di profondità:

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Terremoto a Norcia, scossa avvertita anche a Roma, magnitudo 6.1

Terremoto a Roma e in Centro Italia, magnitudo 6.5

“È crollato tutto, vedo colonne di fumo, è un disastro, in disastro!”, ha detto il sindaco di Ussita, uno dei comuni più colpiti dal sisma del 26 ottobre, Marco Rinaldi, dopo l’ultima forte scossa. ”Dormivo in auto, ho visto l’inferno…””. Il terremoto avvertito poco dopo le 7,40 di questa mattina, secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha raggiunto una magnitudo 6,1, con epicentro alla profondità di circa 10 chilometri tra Perugia e Macerata. La Metro A, B e B1 a Roma sono momentaneamente ferme per verifiche. Anche le Ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Viterbo sono ferme per verifiche tecniche. In nottata l’INGV aveva segnalato una serie di scosse di magnitudo minore:
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Secondo un gruppo di volontari che operano nell’Ascolano, una profonda spaccatura si è formata sulla carreggiata della strada statale 4 Salaria nel territorio di Accumoli. La Salaria è un arteria vitale nei collegamenti fra il Sud delle Marche, Rieti e Roma. Nella vicina Arquata del Tronto il terremoto di questa mattina ha causato nuovi crolli e pesanti danni alle strutture. Molte abitazioni pericolanti o a a rischio hanno ceduto. Residenri ospitati nelle strutture sono di nuovo fuggiti per strada, e molti già si preparano per partire e andare sulla costa. Gli esperti avevano avvertito sul rischio di nuovi forti scosse nelle zone del Centro Italia colpite da un’onda sismica a partire dal 24 agosto scorso. Proprio ieri la Commissione Grandi Rischi aveva identificato “tre aree contigue alla faglia responsabile della sismicita’ di agosto che non avevano registrato terremoti recenti di grandi dimensioni e con il potenziale di produrre terremoti di elevata magnitudo, compresa fra 6 e 7 punti”. Gli esperti avevano rivelato che “la sismicità del 26 ottobre ha attivato uno dei segmenti individuati dalla Commissione, a nord dell’evento di agosto, mentre gli altri due segmenti non si sono mossi. In considerazione della contiguità con la sismicità in corso, questi due segmenti rappresentano possibili sorgenti di futuri terremoti nella regione gia’ colpita dagli eventi degli ultimi anni. Non si può inoltre escludere la prosecuzione della sismicità a Nord del sistema del Vettore-Bove. Ad oggi non ci sono evidenze che la sequenza in corso sia in esaurimento”. La Commissione raccomandava perciò agli amministratori dei territori interessati di mettere in atto tutte le iniziative possibili per accelerare le verifiche di vulnerabilita’ sismica e gli interventi di messa in sicurezza. Parole profetiche quelle della Commissione Grandi Rischi, alla luce della forte scossa di questa mattina, di magnitudo 6.5, addirittura superiore a quelle del 24 agosto (6.0) e del 26 ottobre (5.4 e 5.9).

Terremoto, magnitudo 6.5, epicentro a Norcia

Il terremoto di magnitudo 6,5 è avvenuto nella zona a Sud-Est di Norcia e rientra nella stessa sequenza sismica che si è attivata il 24 agosto, con il terremoto nel Reatino. “Il terremoto di oggi è avvenuto sullo stesso sistema di faglie e fa parte della sequenza cominciata in agosto e che adesso sta procedendo”, ha detto il sismologo Alberto Michelini, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Una scossa molto lunga, ancora in corso. Si attendono le segnalazioni dalla zona dell’epicentro. Si segnalano intanto nuovi crolli nelle zone già terremotate. Molte case che erano pericolanti sono crollate ad Arquata dopo la fortissima scossa di questa mattina, ha detto il vicesindaco Michele Franchi, anche egli sotto choc dopo il sisma. Franchi di trovava a Spelonga e ora si sta dirigendo verso il Borgo di Arquata. “Ci sono macerie dappertutto”, ha detto. Si parla di una magnitudo di 7.1, ma la valutazione forse è stata presa dai siti stranieri, che di solito sovrastimano la magnitudo. La Protezione Civile dà una magnitudo di 6.6. L’INGV parla di una scossa delle 6.44 arrivata a 4.6. La scossa di terremoto è stata avvertita anche a Bolzano. Al corpo permanente dei vigili del fuoco del capoluogo altoatesino sono giunte le chiamate di cittadini preoccupati. A Norcia e Pieve Torina la scossa ha provocato molti crolli nella zona rossa ma un primo bilancio dice che non ci sono vittime, perché tutti i danni si sono verificati in case disabitata. I comuni epicentrali sono Norcia, Castel Sant’Angelo e Preci secondo la protezione civile. La fortissima scossa di terremoto ha causato nuovi crolli e lesioni anche nei territori colpiti dal sisma del 24 agosto, Amatrice, Accumoli e in tutte le frazioni. Alcune zone sono momentaneamente senza corrente.
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La scossa di magnitudo 6.5 di questa mattina alle 7.40 è stata seguita da uno sciame sismico con vari picchi oltre magnitudo 4. Alle 6.44 la prima replica, con magnitudo 4.6 e quindi ancora alle 7.48 con magnitudo 3.9, alle 7.55 con magnitudo 4.1, alle 8.03 con magnitudo 3.9, alle 8.07 con magnitudo 4.2, alle 8.10 con magnitudo 3.7, alle 8.13 con magnitudo 4.5, alle 8.14 con magnitudo 3.8. Cominciano già a circolare le bufale sulla magnitudo ribassata a causa di un grande complotto. a nuova forte scossa di terremoto “è stata avvertita in tutto il centro Italia”, lo afferma in una nota la Protezione Civile, specificando che “le località prossime all’epicentro sono nuovamente Castelsantangelo, Norcia e Preci”. “E’ stata una scossa molto forte. Ci segnalano crolli a Muccia, Tolentino, in tutto l’entroterra Maceratese, stiamo cercando di capire se ci sono persone sotto le macerie”, ha detto il capo della Protezione civile delle Marche Cesare Spuri. “La scossa – ha aggiunto – è stata molto forte anche ad Ancona”.
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La forte scossa di terremoto avvertita anche Roma, in Umbria e nelle Marche alle ore 7:40 di stamane, con epicentro tra Norcia, Castel Sant’Angelo sul Nera e Preci, da una prima rilevazione dell’Ingv ha avuto una magnitudo pari a 6.1 della scala Richter. È stata stimata a una profondità di 10 km. La gente è scesa in strada nelle Marche, nelle zone terremotate ma anche ad Ancona, dopo l’ultima violentissima scossa. Al momento non è possibile avere una stima di eventuali nuovi danni. I telefoni sono in tilt.

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Terremoto, l’epicentro a dieci km di profondità tra Norcia e Preci; la magnitudo è di 6.1

La violenta scossa di terremoto di questa mattina alle 7,41 è stata avvertita anche ad Ancona. Nelle Marche hanno tremato pareti, gli oggetti sono caduti a terra, la gente è uscita in strada. Panico in tutta la regione. “Lampadari oscillano anche a Bologna ma qui tutti bene. A Fano fortissimo, qualche quadro caduto ma stanno tutti bene #terremoto”, scrive su twitter Francesca Puglisi, senatrice Pd. A Roma c’è anche un piano di evacuazione per il terremoto, che però in pochi conoscono. La forte scossa che poco fa ha attraversato il Centro Italia è stata avvertita in modo chiaro anche in Puglia. A Bari numerose telefonate sono giunte alla sala operativa dei vigili del fuoco . Al momento non si ha notizia di danni a cose o persone.
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La Basilica di San Benedetto a Norcia crollata

Sono 1.360 gli sfollati del terremoto ospitati negli hotel e negli alloggi lungo la costa Adriatica. La maggior parte delle persone, circa 750, provengono da Pieve Torina e da Visso. Le strutture messe a disposizione dal Dipartimento della Protezione Civile si trovano a Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Porto Recanati, Lido di Fermo, Civitanova Marche e Morro Valle. “La banda di frequenze utilizzate (banda L) dal radar operante a bordo del satellite ALOS 2 ci ha consentito di rilevare le deformazioni del suolo nonostante la zona colpita sia particolarmente coperta da vegetazione – osserva Riccardo Lanari, direttore del Cnr-Irea – Tali deformazioni si verificano circa 8 chilometri più a Nord, rispetto alle deformazioni provocate dal terremoto di Amatrice del 24 agosto e caratterizzano una zona che si estende per circa 20 km in direzione Nord e presenta un abbassamento del suolo massimo di circa 18 cm (corrispondenti a 22 centimetri di allontanamento, rispetto alla linea di vista del radar) in corrispondenza dell’area di Vallestretta”. “I primi risultati sembrano indicare che la faglia attivata il 26 ottobre faccia parte della stessa struttura geologica che ha causato il terremoto di Amatrice. Il piano di faglia quindi è inclinato verso ovest di circa 50°, si colloca tra 10 e 3 chilometri di profondità, e non raggiunge la superficie”, spiega Stefano Salvi, dirigente tecnologo dell’Ingv. Un utente su Twitter ha pubblicato il video di un orologio che balla per il terremoto:


La Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea, a Norcia, sono crollate: sono rimaste in piedi parte delle facciate e delle strutture. Sono “notizie drammatiche” quelle che stanno giungendo da Norcia alla presidente della Regione Catiuscia Marini. Lo ha appreso l’ANSA. La presidente sta raggiungendo il centro di Protezione civile di Foligno per seguire la situazione. I vigili del fuoco parlano di un quadro ancora non chiaro ma di polvere vista alzarsi a Norcia, Cascia e Preci.

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La Basilica di San Benedetto a Norcia crollata (Foto da Twitter)

Diversi crolli nella zona di Preci dove il sindaco Pietro Bellini sta verificando le condizioni della popolazione. “La mattina la gente torna nelle abitazioni – ha detto all’ANSA – per prendere le cose che gli servono. Stiamo verificando che nessuno sia stato colpiti”. Bellini ha parlato di “crolli, anche di chiese, nelle frazioni e negli altri centri minori di Preci”. Il sindaco di Ussita Rinaldi ha parlato al Tg1 di ulteriori crolli nel suo Paese e di strade bloccate. “Chiedo un elicottero per raggiungere la frazione di Casali che è attualmente bloccata. Là ci sono delle persone” afferma il sindaco. La violenta scossa delle 7.40 ha causato il crollo della torre civica di Amatrice, che aveva resistito sia al sisma del 24 agosto, sia alle scosse del 26 ottobre. Crollata anche una porzione della torre di Sant’Agostino. Si registrano crolli e lesioni in diverse frazioni del territorio. “Non siamo in grado di prevedere quando e come tale sequenza sismica andrà a scemare, né possiamo in linea teorica escludere altri terremoti forti come e più di quelli avvenuti fino ad oggi in aree adiacenti a quelle colpite in questi mesi”, dice il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria. Secondo il Cnr “se da una parte questa sequenza è fortemente preoccupante, dall’altro lato la propagazione laterale fa sì che si verifichino una serie di terremoti forti ma non fortissimi. Molto peggio sarebbe se tutti questi segmenti della facomunicaglia (Amatrice, Visso, Norcia) si fossero mossi tutti insieme generando un terremoto di magnitudo almeno 7.0″. L’Ingv ha fornito l’elenco dei comuni più vicini all’epicentro con la rispettiva distanza dallo stesso: Norcia (Perugia) 5,5 km; Castelsantangelo Sul Nera (Macerata) 7 km; Preci (Perugia) 7,3 km; Visso (Macerata) 10.3 km; Ussita (Macerata) 11,8 km, Cascia (Perugia) 15,7 km; Sellano (Perugia) 15,9 km; Cerreto Di Spoleto (Perugia) 16 km; Arquata Del Tronto (Ascoli Piceno) 17 km; Montegallo (Ascoli Piceno) 18,2 km; Montemonaco (Ascoli Piceno) 18,9 km; Monte Cavallo (Macerata) 19,3 km; Accumoli (Rieti) 19,6 km. E ancora Bolognola (Macerata) 19,6 km; Poggiodomo (Perugia) 20,2 km; Vallo Di Nera (Perugia) 21,7 km; Acquacanina (Macerata) 21,8 km, Montefortino (Fermo) 22 km; Fiordimonte (Macerata) 22 km; Fiastra (Macerata) 22,1 km; Pieve Torina (Macerata) 23,3 km; Monteleone Di Spoleto (Perugia) 24,7 km; Pievebovigliana (Macerata) 24,8 km; Cittareale (Rieti) 25 km; Sant’anatolia Di Narco (Perugia) 25,3 km.

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