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Terremoto: la mappa sismica di Roma

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Il Messaggero pubblica oggi la mappa sismica di Roma dopo il terremoto con epicentro a L’Aquila che si è sentito nei giorni scorsi anche nella CapitaleCarlo Doglioni, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e professore ordinario di Geodinamica alla Sapienza, spiega che Roma non ha un elevato livello di pericolosità per i terremoti, ma ha un alto rischio per una peculiare vulnerabilità: «Anche Roma ha avuto terremoti importanti nella sua storia: 443 dopo Cristo, si pensa che una parte del Colosseo sia crollata in quell’occasione. E poi nel 1349. La pericolosità sismica di Roma è però più bassa però di quella della zona assiale dell’Appennino. Anche nella Capitale, come nel resto del Paese, prima di tutto, è giusto che ogni cittadino si chieda se la propria casa è antisismica. In tutta Italia bisogna costruire perché le case rimangano abitabili anche dopo un terremoto. E Roma ha una pericolosità sismica non elevata, ma ha un’alta esposizione, amplificazione e vulnerabilità. Per questo è importante la prevenzione».

mappa sismica di roma
La mappa sismica di Roma (Il Messaggero, 9 novembre 2019)

Poi c’è un dato di fatto da considerare: negli ultimi vent’anni ci sono stati più terremoti che in quelli precedenti. Purtroppo i terremoti a volte arrivano a grappoli. Pensi a Umbria-Marche ‘97-98, Molise 2002, L’Aquila, 2009, Emilia 2012, Amatrice-Norcia-Casamicciola 2016-2017, Molise 2018: «Però tenga conto che all’inizio del secolo scorso si concentrarono soprattutto al sud, pensi alla Calabria».

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