Opinioni

«Il terremoto? Boia chi molla»

Pierluigi Altavilla è vicesindaco di Norcia, la cittadina dove il terremoto ha fatto definitivamente crollare la basilica di San Benedetto; in un’intervista rilasciata al Tempo oggi lui fa però sapere che non si piega né si spezza perché… è una camicia nera. «Norcia non esiste più, ma io sono una camicia nera vecchia maniera. Boia chi molla. E io non mollo».
pierluigi altavilla norcia
Il vicesindaco sembra più interessato ad attirare l’attenzione su di sé che ad altro, come quando vaneggia di una moschea che dovrebbero fare al posto della chiesa crollata (ma perché?); è sintomatico poi che le sue parole sul Tempo vengano invece riportate nel titolo come ‘Mai una moschea’, come se ci fosse qualcuno che vuole costruirla alla faccia del vicesindaco: “Stiamo cercando di governare la situazione. Un’opzione è quella di portare con i bus la gente negli alberghi fuori Norcia”, per dargli modo di riposare un po’. Ma credo nessuno abbia voglia di allontanarsi dalle loro case. Non abbiamo più chiese, spero non ci facciano una moschea. O signore, prima o poi mi farò cacciare via per quello che dico”. Infine c’è l’interessantissimo aneddoto sulle teste di Mussolini che lui avrebbe in casa: «Questa mattina due ingegneri sono venuti a fare un sopralluogo a casa mia. Erano due volontari toscani e sa, i volontari hanno ‘sto difetto: so’ compagnucci. Aperto lo sgabuzzino della caccia, in mezzo alle cartucce ci sta il Duce che mi saluta sempre da lì. Allora ho pensato: questi lo vedono e mi fanno casa inagibile. Ma non è finita, quando ho visto uno dei due andare nello studio, sono impallidito. Lì c’era la testa del Duce grossa così! Ho aspettato, perché non usciva né diceva nulla. A un certo punto lo sento dall’altra stanza: ‘E quella?’. Gli ho risposto: ‘Ma perché non ti fai i cazzi tuoi?’.