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Tatiana Castellino si lamenta delle botte che hanno dato al marito Giuliano | VIDEO

La donna è stata “intervistata” da Non è L’Arena

Tatiana Castellino

Una telefonata mentre era intenta a preparare il “pacco” per il marito, arrestato dopo le violenze e gli atti vandalici nei confronti della sede della CGIL. Poi l’incontro in piazzale Clodio (a Roma) dove aveva dato l’appuntamento al giornalista di “Non è l’Arena” (La7), dove non sono mancati momenti di tensione dialettica che non hanno portato a nessun’altra dichiarazione. Ma in quelle poche dichiarazioni rilasciate telefonicamente da Tatiana Castellino – moglie di Giuliano, il luogotenente di Roberto Fiore in Forza Nuova – sono più che sufficienti per capire il clima che si respira all’interno del movimento neofascista.

Tatiana Castellino si lamenta delle botte che hanno dato al marito

Il giornalista chiede se il “pacco” che Tatiana Castellino stava preparando fosse destinato al marito. E la donna ha risposto: “Esatto, dopo che lo hanno pestato di botte gli sto facendo il pacco. Perché neanche lo vogliono sentire oggi (ieri, ndr). Sono parecchio scossa da tutto quello che ho visto e da tutto quello che ho sentito. È vergognoso che nessuno ha speso le parole nei confronti dei ragazzi ammazzati di botte”.

Allora il giornalista della trasmissione condotta da Massimo Giletti chiede se non sia stato altrettanto vergognoso l’assalto alla sede del sindacato. E qui Tatiana Castellino sembra quasi giustificare il comportamento del marito (che aveva, come confermato dal verbale per la richiesta di convalida dell’arresto, detto a un agente “Portatece Landini o lo andiamo a prendere noi“) ne degli altri che hanno partecipato all’assalto: “La CGIL doveva tutelare tutti quanti e non lo ha fatto. È stato fatto un atto dimostrativo, ma non è stato fatto del male a nessuno. Comunque sia, è stato fatto tutto quanto davanti alle guardie. Quindi è stata voluta questa cosa da entrambe le parti. È stata ampiamente voluta”.

La moglie di Castellino poi prosegue dicendo che in piazza non si era scesi come “Forza Nuova”, ma che la manifestazione di sabato scorso a Roma era “per la libertà di tutti”, sottolineando come da tre mesi loro scendono in piazza nell’indifferenza generale. Ma la chiosa finale è da brividi. Il giornalista chiede alla donna se fosse in grado di vedere almeno un errore nel comportamento del marito (e degli altri manifestanti). E lì il gelo: “Lei lo vede l’errore? Io non vedo nessun errore”. Poi la signora Castellino dice al giornalista che può trovarla in piazzale Clodio dopo aver portato “il pacco” a suo marito. Ma lì sul posto il cronista di La/ si trova davanti una persona che si identifica come “il capo di Forza Nuova”. Si tratta di Pino Meloni, il responsabile romano del movimento neofascista. I toni si alzano, con l’uomo che invita il giornalista ad andare via perché il suo movimento “non parla con i giornalisti”. Poi arrivano anche altri esponenti e il clima si fa incandescente. Alla fine compare anche Tatiana Castellino che si rifiuta di rilasciare ulteriori dichiarazioni.

(foto da Non è L’Arena, La7)