Economia

Tasi, dove si paga di più

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La TASI non aumenterà nel 2015. I L’emendamento del governo in commissione Bilancio del Senato alla legge di stabilità mira a far slittare al 2016 l’introduzione della “local tax”, che avrebbe dovuto sostituire e accorpare le attuale imposte comunali. Senza questa modifica, l’anno prossimo il tetto di aliquota previsto al 2,5 per mille – con la possibilità per i sindaci di salire al 3,3 per mille sull’abitazione principale, ma con l’obbligo di usare le risorse per ulteriori detrazioni – rischierebbe di salire al 6 per mille. L’aggravio secondo alcune stime potrebbe essere di 6 miliardi, dagli attuali 4 ad oltre 10. «I Comuni attendono una revisione generale, complessiva e organica della tassazione immobiliare. Ed è inoltre necessario che la prossima riforma sia definitiva» ha commentato Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno e responsabile della finanza locale dell’Anci. «Non si può – argomenta Castelli – continuare a scaricare sui Comuni il compito di riequilibrare i conti dello Stato. Dal decreto legge salva Italia del governo Monti è prevalsa una pessima abitudine: tagliare i fondi ai Comuni e cedere loro capacità di imposizione fiscale. Un meccanismo che ha prodotto un trasferimento di responsabilità fiscali dal centro alla periferia, con la conseguenza che i Comuni sono i cattivi e lo Stato è buono». Anche l’Imu agricola dovrebbe rientrare tra gli emendamenti del governo e slittare al 26 gennaio 2016 con un rinvio di un anno come per Tasi e Imu. Complessivamente sono oltre 60 gli emendamenti del governo alla legge di stabilità per coprire ®una serie di problemi generali», come ha confermato ieri a Palazzo Madama il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta. Il conto della TASI città per città.

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Tasi: dove si paga di più