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Tajani gela Meloni: “È troppo presto per scegliere il candidato premier”

Il vicepresidente di Forza Italia ridimensiona le ambizioni della leader di Fratelli d’Italia

Tajani

La settimana decisiva per scegliere i nomi dei candidati sindaco per il centrodestra non si apre benissimo. Da una parte c’è Giorgia Meloni che ha dichiarato – negli studi di Mezz’ora in più – di essere pronta a “governare l’Italia“; dall’altra c’è Antonio Tajani che prova a gettare acqua sul fuoco delle ambizioni della leader di Fratelli d’Italia sottolineando come questo non sia il momento per parlare delle scelte della coalizione per un futuro a Palazzo Chigi.

Tajani gela Giorgia Meloni: “Troppo presto per parlare di un candidato premier”

“Mi pare veramente troppo presto individuare ora il candidato premier – ha detto Antonio Tajani ai microfoni di Radio24 -. Probabilmente sarà fatto dopo le elezioni politiche. Noi ci prepariamo a lavorare per vincere le elezioni. Perché se non vinciamo le elezioni è inutile esercitarsi nella ricerca del candidato premier. Si vedrà, l’importante è avere i voti”. Insomma, per il momento le ambizioni personali di Giorgia Meloni sono state rispedite al mittente da parte del vicepresidente e coordinatore di Forza Italia.

Troppo presto e con altre priorità. Forza Italia, a differenza di FdI, non fa parte della maggioranza che sostiene l’esecutivo Draghi. E, come spiegato da Giorgia Meloni – sia ieri da Lucia Annunziata, sia oggi nella sua intervista a Libero quotidiano – la sua speranza è che questo governo si concluda presto. Il richiamo alle urne elettorali, anche in base ai sondaggi che danno il suo partito in costante ed esponenziale crescita – è molto forte. Ma i suoi due alleati (la Lega di Matteo Salvini e Forza Italia di Silvio Berlusconi) ancora non sembrano aver definito le strategie per il futuro.

La settimana delle candidature

Perché, per il momento, il centrodestra è impegnato a dirimere la matassa della scelta dei candidati sindaco. L’attenzione, in modo particolare, è sulle città di Roma e Milano. Per la capitale è arrivato il no di Guido Bertolaso. Per il capoluogo lombardo, invece, Gabriele Albertini ha ribadito la sua intenzione di non tornare a fare politica attiva. E questa sarà la settimana cruciale per le strategie sul medio-futuro della coalizione Lega-FI-FdI.

(Foto IPP/Paolo Pizzi)