Economia

Svezia: come vivere felici senza contanti

E’ Björn Ulvaeus degli Abba l’apostolo della conversione alla moneta elettronica della Svezia, il paese in cui quattro transazioni su cinque vengono fatte con carta di credito: dopo che suo figlio era rimasto vittima di una rapina, alcuni anni fa, il compositore di Money money money è diventato il capofila di una battaglia che secondo lui (e a parere di molti, come racconta oggi il Guardian) è stata in grado di ridurre in modo netto scippi e rapine. Ulvaeus gira senza un soldo in tasca da più di un anno, e si trova benissimo: l’unica moneta di cui sente la mancanza, dichiara, è quella da infilare nel carrello al supermercato. Il Museo degli Abba di Stoccolma accetta solo pagamenti con carta di credito dal maggio 2013, e va avanti alla grande.
 
COME VIVERE FELICI SENZA CONTANTI: IL CASO SVEZIA
La Svezia, assicura Ulvaeus, si avvia a diventare la prima società senza denaro contante del mondo. Già da diversi anni l’autobus si prende solo con la carta, dopo che i sindacati dei lavoratori del trasporto pubblico avevano protestato perché venivano regolarmente presi di mira dai rapinatori. Senza contare che tutti i traffici sporchi e al nero, evasione fiscale compresa, avvengono in contanti, e la moneta elettronica costituisce un efficiente baluardo contro le frodi. Qualche problema si pone per i pensionati, che si trovano un po’ a disagio se devono usare la carta di credito o il cellulare per prendere l’autobus o per usare i bagni pubblici, e per loro il governo ha previsto alternative meno rigide. Anche i turisti stranieri, costretti a munirsi di biglietti prepagati per mostre e musei o ad acquistare una scheda telefonica svedese, possono trovarsi in difficoltà: ma l’opinione diffusa è che la strada sia quella giusta.  Qualcuno ha nutrito un po’ di apprensione all’idea che le autorità siano in grado di disporre in un battibaleno delle coordinate bancarie di chiunque: ma gli svedesi si fidano del loro “sistema paese”, e hanno accettato serenamente il passaggio alla moneta elettronica.

evoluzione società senza contanti CNN
L’evoluzione della società verso l’addio ai contanti nell’infografica della CNN

IL SONDAGGIO NEGATIVO
Anche nel paese (forse) più avanzato del mondo esistono però i nostalgici della vecchia moneta: un recente sondaggio, scrive il Guardian, ha rivelato che due terzi degli svedesi ritengono che portare denaro con sé vada considerato alla stregua di un diritto umano, ma ai cittadini coscienziosi di questo paese basta comunque sapere che la corona svedese esiste, ed è li a – quasi – portata di mano, euro o non euro. La battaglia per un mondo senza contanti è stata lanciata su scala globale, due anni or sono, dalla Better than cash Alliance, una organizzazione pubblico-privata sponsorizzata dall’Onu e creata dalla Fondazione Bill e Melinda Gates, insieme tra gli altri a Mastercard e Visa, con lo scopo di agevolare il più possibile il passaggio al pagamento elettronico. Non manca naturalmente chi diffida di un sistema di pagamenti in grado di conoscere nel dettaglio tutte le nostre scelte economiche ma anche le nostre personali preferenze, a tutti i livelli. La società senza contanti consentirebbe al potere di vigilare e monitorare prefereze e inclinazioni di tutti i cittadini, con conseguenze potenzialmente rovinose in termini di esercizio della libertà personale: si agita il fantasma della globalizzazione assoluta e del Grande Fratello, in grado di mettere a repentaglio privacy e scelte personali. I sostenitori dell’abolizione del contante, dal canto loro, salutano con soddisfazione l’evoluzione “naturale” del sistema dei pagamenti: una infografica della CNN ha recentemente illustrato il passaggio alla moneta elettronica, che sarebbe in atto in buona parte del mondo.