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Il clamoroso strafalcione dell'eurodeputata leghista Ceccardi, che confonde l'art.1 della Costituzione con il 3 | VIDEO

Asia Buconi|

susanna ceccardi

Di strafalcioni e fantasticherie se ne stanno sentendo molti durante questa campagna elettorale e anche ieri non è mancata la perla del giorno che, guarda caso, è stata pronunciata da una leghista, Susanna Ceccardi, europarlamentare dal 2019. Ospite a In Onda su La7, Ceccardi, mentre esponeva le sue tesi sulla carta costituzionale italiana, si è lasciata andare a un clamoroso scivolone, riuscendo nell’impresa di confondere l’articolo 1 (il più celebre) con l’articolo 3. Ha detto: “Peraltro anche l’articolo 3 della nostra Costituzione dice che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e che la sovranità appartiene al popolo”.

La tesi della leghista Susanna Ceccardi: “La Costituzione italiana è sovranista”

Se non fosse abbastanza, lo scivolone di Susanna Ceccardi si è concluso con una riflessione a dir poco ardita sulla Costituzione italiana. Proprio perchè l’articolo 1 (e non il terzo) recita che la “sovranità appartiene al popolo”, secondo l’europarlamentare leghista la nostra carta costituzionale sarebbe “sovranista”. “Per anni abbiamo sentito demonizzare i sovranisti – ha spiegato Ceccardi – mentre basterebbe leggere la nostra Costituzione per capire che la Costituzione italiana che tanto viene difesa a sinistra, al centro e giustamente a destra, è sovranista”.

L’intervento dell’eurodeputata leghista, che si esprimeva sugli ultimi rivolgimenti politici in vista delle elezioni del 25 settembre, si è poi concluso: “Iniziamo a parlare sulle cose del fare, quali saranno i nostri alleati, i nostri riferimenti. Beh, noi non lo nascondiamo, siamo un’alleanza di centrodestra, lo siamo da 20 anni, governiamo in tantissime regioni, abbiamo dimostrato di essere un’alleanza granitica. In realtà il vero pericolo adesso è l’estrema sinistra, questo Partito Democratico si è alleato con l’estrema sinistra. Loro sono i veri estremisti da combattere anche dal Centro. E sono felice che Calenda abbia fatto una scelta anche diversa uscendo, forse perché è stato fatto fuori, perché non ce lo volevano più, non sappiamo i retroscena. Questa scelta premierà il Centrodestra ma anche il Centro, perché questa è una sinistra pericolosa, che vuole rimettere la patrimoniale e mandare l’Italia in recessione”