Economia

Il superbonus 110% vale anche per demolizioni e ricostruzioni

Una possibilità già prevista per l’antisismica che è stata aggiunta con la conversione in legge del decreto RIIancio e che viene resa più efficace dal decreto Semplificazioni (il Dl 76/2020, in vigore da venerdì scorso)

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Il Superbonus 110% vale anche per le demolizioni e le ricostruzioni: il Sole 24 Ore spiega oggi che la possibilità già prevista dalla legge antisismica, è stata aggiunta con la conversione in legge del decreto Rilancio e che viene resa più efficace dal decreto Semplificazioni (il Dl 76/2020, in vigore da venerdì scorso):

Finora, la demolizione-e-ricostruzione non è mai decollata in Italia: si stima incida molto meno del 5% delle circa 54.700 nuove costruzioni edificate nel 2019 secondo l’Istat. Ora però, in virtù del Dl Semplificazioni, è possibile ricostruire l’edificio demolito modificando «sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche» ed eseguendo le innovazioni necessarie per adeguarsi alle norme antisismiche e per l’accessibilità, oltre che per l’istallazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento. Inoltre, si pub aumentare il volume dell’edificio senza sconfinare nella «nuova costruzione» quando la legge o gli strumenti urbanistici comunali lo prevedono. Un passaggio, quest’ultimo, che agevola fiscalmente anche gli ampliamenti consentiti dai piani casa.

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Superbonus 110%: il risparmio energetico (IL Sole 24 ore, 11 luglio 2020)

Per il quotidiano però restano punti da chiarire:

Quando si demolisce e ricostruisce, le spese di ecobonus non esauriscono tutti i costi, pensiamo a impianti elettrici, pareti interne, pavimenti, bagni e così via: quale detrazione avranno questi interventi? E su quale massimale? Lo stesso tema si ripropone se si ricostruisce con il sismabonus. «Per un edificio nuovo, che deve rispettare i livelli minimi di sicurezza, il costo delle strutture arriva a incidere mediamente per il 30% del valore dei lavori», spiega Andrea Barocci di Ingegneria sismica italiana.

Il nodo di spesa è intricato anche perché il decreto allo studio del Mise pare orientato a introdurre dei limiti per i diversi interventi green, ad esempio in euro al metro quadrato. Inoltre, i professionisti dovranno attestare la «congruità» delle spese sostenute (sia per l’eco sia per il sismabonus). C’è da chiedersi, allora, se tanta burocrazia non possa far preferire altre detrazioni meno ricche cornil bonus facciate del 90%, ricordando che l’ecobonus al 110% richiede anche l’Ape ante e post lavori.

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