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La Super League appena nata è già finita

Le rinunce dei club inglesi (e dell’Inter) hanno portato al passo indietro. Per il momento

Super League

Il triplice fischio è arrivato prima di mettere il pallone sul dischetto di centrocampo. La fuga dei club inglesi che, quasi in blocco, hanno annunciato la propria fuga dal progetto firmato Perez-Agnelli, ha provocato l’ennesimo ribaltone nel calcio europeo. Quarantotto ore di fuoco, tra annunci dei club, ricerca di alte squadre da coinvolgere e proteste di calciatori e tifosi. E così la Super League appena nata è già finita. Anche se in molti, compreso il Presidente della Juventus, non ne escludono in ritorno.

Super League, il progetto è finito ancora prima del calcio d’inizio

Il comunicato ufficiale è arrivato questa notte con un laconico comunicato che ha il sapore della sconfitta sul campo.

Super League, comunicato

“La Super League Europea è convinta che l’attuale status quo del calcio europeo debba cambiare. Proponiamo una nuova competizione europea perché il sistema esistente non funziona. La nostra proposta è finalizzata a consentire allo sport di evolversi generando risorse e stabilità per l’intera piramide calcistica, anche aiutando a superare le difficoltà finanziarie incontrate dall’intera comunità calcistica a causa della pandemia. Fornirebbe anche pagamenti di solidarietà materialmente migliorati a tutte le parti interessate del calcio. Nonostante l’annunciata uscita dei club inglesi, costretti a prendere tali decisioni a causa della pressione esercitata su di loro, siamo convinti che la nostra proposta sia pienamente allineata alla legge e ai regolamenti europei come è stato dimostrato oggi da una decisione del tribunale per proteggere la Super League da azioni di terze parti. Date le circostanze attuali, riconsidereremo i passaggi più appropriati per rimodellare il progetto, avendo sempre in mente i nostri obiettivi di offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile, migliorando i pagamenti di solidarietà per l’intera comunità calcistica”.

Un passo indietro, anche se non si ammette la sconfitta arrivata dopo le evidenti problematiche emerse. Mettere in secondo piano le reazioni dei tifosi e dei calciatori (che saranno anche miliardari strapagati, ma si sono ritrovati a essere dei burattini all’interno di un teatro con un copione da seguire imposto e privo di interpretazione) è stato il più clamoroso autogol dei 12 club.

Le reazioni

Ed è stato proprio il ruolo dei tifosi a spingere i cinque club inglesi coinvolti (Manchester City, United, Chelsea, Tottenham e Arsenal) nel progetto al passo indietro. I Gunners, addirittura, hanno pubblicato una lettera di scuse proprio rivolta ai loro sostenitori. Dall’Italia, la prima squadra a fare il passo indietro ufficiale è stata l’Inter, mentre il Milan ancora non ha espresso una posizione ufficiale, ma va nella stessa direzione dei cugini. Anche il Barcellona ci ha ripensato, così come sembra voler fare l’Atletico. Insomma, al momento gli unici convinti da questo progetto sono Juventus e Real Madrid.

(Foto Italy Photo Press)